Criminalità in Sicilia, il Pd incalza Piantedosi: "Serve un piano straordinario di sicurezza nazionale"
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Criminalità in Sicilia, il Pd incalza Piantedosi: "Serve un piano straordinario di sicurezza nazionale"

L’escalation di episodi criminali che sta attraversando la Sicilia riporta al centro dell’agenda politica il tema della sicurezza e della presenza dello Stato sul territorio.

Criminalità in Sicilia, il Pd incalza Piantedosi: "Serve un piano straordinario di sicurezza nazionale"
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15 Gennaio 2026 - 16.02


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L’escalation di episodi criminali che sta attraversando la Sicilia riporta al centro dell’agenda politica il tema della sicurezza e della presenza dello Stato sul territorio. Tra il 2025 e l’inizio del 2026, l’isola è stata teatro di una sequenza inquietante di attentati dinamitardi, furti con esplosivi ai bancomat, omicidi, sparatorie e atti intimidatori, con un incremento particolarmente marcato dei fatti più gravi nelle province di Palermo, Catania e Siracusa.

Un quadro che il Partito democratico definisce senza mezzi termini “preoccupante” e che, secondo i dem, alimenta un allarme sociale sempre più diffuso. È in questo contesto che il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo PD a Palazzo Madama, ha depositato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo al governo di chiarire quali iniziative urgenti intenda mettere in campo per fronteggiare la recrudescenza della criminalità.

Nell’atto parlamentare, Nicita sollecita un rafforzamento immediato delle misure di sicurezza, a partire dal potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e da un’azione più incisiva contro il ritorno di pratiche violente e intimidatorie legate all’uso di esplosivi. Un fenomeno che, secondo il senatore dem, richiama dinamiche che si pensavano superate e che rischia di minare ulteriormente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

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L’interrogazione chiede inoltre al Viminale di valutare l’attivazione di un piano straordinario per la sicurezza in Sicilia, capace di rispondere in modo strutturale e non emergenziale a una situazione che appare ormai cronica. Per il PD, la risposta non può limitarsi a interventi episodici, ma deve tradursi in una strategia complessiva che restituisca presenza dello Stato e tutela concreta ai territori più colpiti.

La palla passa ora al ministro Piantedosi, chiamato a rispondere in Parlamento a una richiesta che intreccia sicurezza, legalità e coesione sociale, in una regione dove il rischio di normalizzazione della violenza torna a farsi drammaticamente attuale.

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