Il servilismo di destra travolto dal ridicolo: oscurato il volto di Giorgia Meloni affrescato a mo' di cherubino

Dopo le polemiche sul volto della presidente del consiglio Giorgia Meloni raffigurato sul cherubino della chiesa di San Lorenzo in Lucina, tutto è stato oscurato

Il servilismo di destra travolto dal ridicolo: oscurato il volto di Giorgia Meloni affrescato a mo' di cherubino
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4 Febbraio 2026 - 12.53


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Dopo le polemiche nate nei giorni scorsi sul volto della presidente del consiglio Giorgia Meloni raffigurato sul cherubino della chiesa di San Lorenzo in Lucina, a seguito del recente restauro, l’immagine è stata coperta con della vernice, in attesa di un’ulteriore modifica.

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Non si tratta di un semplice dettaglio artistico: quel cherubino, parte di un complesso decorativo di grande valore storico e simbolico, è diventato involontariamente il centro di uno spettacolo di servilismo politico. Gli adulatori di destra di Giorgia Meloni hanno infatti fatto una figuraccia clamorosa, dimostrando che, in certi ambienti, l’ammirazione verso il potere soppianta ogni criterio estetico, intellettuale o morale. È evidente che a destra, davanti a figure come Meloni, regna più che altro il servilismo e la sottomissione, travestiti da entusiasmo o difesa del decoro.

Nei giorni scorsi il responsabile della comunicazione del Vicariato di Roma, Giulio Albanese, aveva spiegato che sul ripristino dell’opera “ancora non è stata presa una decisione”, ma la “decisione sarà condivisa” tra l’ente proprietario della chiesa, il Fondo edifici di culto, la Soprintendenza italiana e lo stesso Vicariato. Nel frattempo, il cherubino resta coperto, simbolo involontario di una politica che piega ogni forma di cultura e di arte alla logica del potere personale.

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