Nuove tensioni nella maggioranza di governo guidata da Giorgia Meloni dopo le dichiarazioni del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini sull’ipotesi di rivedere le sanzioni sul petrolio russo, nel contesto della guerra tra Russia e Ucraina.
Salvini ha commentato la scelta degli Stati Uniti guidati da Donald Trump di allentare alcune restrizioni sull’energia russa. «C’è la principale potenza dell’Alleanza occidentale, gli Stati Uniti, che hanno allentato le sanzioni sul petrolio che arriva dalla Russia. Hanno fatto una scelta pragmatica e io ritengo che l’Italia e l’Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica», ha dichiarato il leader della Lega.
Il vicepremier ha respinto le accuse di vicinanza al presidente russo Vladimir Putin. «Non si tratta di stare con Putin o contro qualcuno, ma di difendere le famiglie e le imprese italiane», ha affermato.
Nel dibattito politico le sue parole sono state interpretate da opposizioni e osservatori come un tentativo di riaprire a posizioni considerate più vicine a Mosca, pur presentate in chiave pragmatica legata ai costi dell’energia. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno sostenuto che Salvini «non vedeva l’ora di tornare su posizioni filorusse», anche se «lo fa in modo più mascherato rispetto al passato».
Di posizione diversa il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha ribadito la linea della politica estera italiana e dell’Unione europea. «Le sanzioni contro la Russia vanno mantenute perché servono a spingere verso un cessate il fuoco», ha dichiarato Tajani.
Nel governo la presidente del Consiglio Meloni ha ribadito la linea di sostegno a Kiev e di allineamento con i partner occidentali, escludendo cambiamenti sulla politica delle sanzioni energetiche.
La guerra tra Russia e Ucraina continua a influenzare anche il confronto politico interno. L’opposizione accusa Salvini di assumere posizioni troppo vicine alla Russia, mentre nella maggioranza restano differenze di impostazione sulla gestione delle sanzioni e dei rapporti con Mosca.
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