Si accende lo scontro politico sul caso che coinvolge il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro finito al centro delle polemiche per i rapporti societari con una giovane appartenente alla famiglia Caroccia, condannata per mafia.
A sollevare con forza la questione è stato Nicola Fratoianni, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, che in un video diffuso sui social ha definito la vicenda “inquietante e molto preoccupante”, criticando anche le spiegazioni fornite dallo stesso Delmastro, giudicate “inconsistenti” e “a tratti ridicole”.
Nel mirino dell’opposizione non c’è solo il comportamento del sottosegretario, ma anche il silenzio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusata di non aver ancora chiarito la propria posizione su una vicenda che, secondo Fratoianni, solleva interrogativi politici e istituzionali rilevanti.
Le cinque domande
Fratoianni ha articolato il suo intervento attorno a cinque domande rivolte direttamente a Delmastro e Meloni.
Il primo punto riguarda la presunta inconsapevolezza del sottosegretario: come è possibile, chiede l’esponente di Avs, non conoscere i legami della famiglia Caroccia, ritenuta vicina al boss Senese e già oggetto di indagini e accuse gravi.
Secondo interrogativo: anche ipotizzando una mancata conoscenza delle vicende giudiziarie — che includono una condanna in primo grado per mafia nel 2020 — possibile che non sia sorto alcun dubbio davanti alla costituzione di una società in cui la quota di maggioranza risultava intestata a una ragazza di appena 18 anni?
Il terzo punto tocca il tema delle verifiche: Fratoianni sottolinea come un sottosegretario alla Giustizia disponga degli strumenti per informarsi su persone e precedenti. Da qui la domanda: sono stati fatti controlli? E, in caso affermativo, perché eventuali elementi critici non sono stati ritenuti rilevanti?
Quarta questione: la mancata comunicazione alla Camera della partecipazione societaria, un obbligo previsto per i parlamentari. Fratoianni chiede inoltre perché nella società — legata alla gestione di ristoranti a Roma — risultino coinvolti dirigenti piemontesi di Fratelli d’Italia.
Infine, il quinto interrogativo riguarda direttamente la presidente del Consiglio: secondo quanto riportato da organi di stampa, Meloni sarebbe stata informata della vicenda già da settimane, dopo la condanna definitiva per mafia della famiglia Caroccia. Perché, chiede Fratoianni, non è stata data alcuna spiegazione pubblica?
Le accuse politiche
Nella parte finale del suo intervento, Fratoianni sintetizza la questione in termini netti: “O c’era qualcosa da nascondere, oppure siamo di fronte a una grave irresponsabilità e inadeguatezza istituzionale”.
Parole che alzano ulteriormente la tensione politica su un caso destinato a rimanere al centro del dibattito nei prossimi giorni, anche alla luce del ruolo delicato ricoperto da Delmastro al Ministero della Giustizia e della sua vicinanza politica alla presidente del Consiglio.
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