Patentino antifascista, 'Più libri più liberi' non arretra: "Il nostro faro è la Costituzione"

Annamaria Malato, presidente della fiera, ha dichiarato che non ci sarà alcun passo indietro rispetto alla scelta degli organizzatori, sottolineando come il riferimento centrale dell’iniziativa resti la Costituzione repubblicana.

Patentino antifascista, 'Più libri più liberi' non arretra: "Il nostro faro è la Costituzione"
Più libri, più liberi
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

15 Giugno 2026 - 13.04


ATF AMP

La presidente di Più libri più liberi, è intervenuta con una posizione netta nel dibattito sul cosiddetto “patentino antifascista”, riaffermando la linea della manifestazione dopo le polemiche politiche degli ultimi giorni.

Top Right AMP

Annamaria Malato, presidente della fiera, ha dichiarato che non ci sarà alcun passo indietro rispetto alla scelta degli organizzatori, sottolineando come il riferimento centrale dell’iniziativa resti la Costituzione repubblicana. La posizione arriva dopo le critiche politiche seguite alla decisione di introdurre una dichiarazione di adesione ai principi costituzionali e antifascisti per gli espositori.

Nel confronto pubblico è intervenuta anche la casa editrice Laterza, che ha ribadito una lettura esplicitamente critica del fascismo, definendolo «un virus che nega la libertà di opinione per principio». L’intervento si inserisce nel clima di tensione tra mondo editoriale e politica, dopo le accuse di “censura” rivolte alla fiera da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Dynamic 1 AMP

La direzione della manifestazione ha chiarito nei giorni scorsi che la richiesta agli espositori non ha carattere politico-partitico, ma si richiama ai principi fondamentali sanciti dalla Costituzione e ai valori democratici su cui si fonda l’ordinamento repubblicano.

Il caso è nato dopo la decisione degli organizzatori di introdurre una dichiarazione esplicita di adesione ai valori antifascisti per la partecipazione all’edizione 2026 della fiera, scelta che ha riaperto il confronto politico sul rapporto tra libertà di espressione, memoria storica e principi costituzionali.

FloorAD AMP
Exit mobile version