Un megalomane fuori controllo che pensa di essere Napoleone, esattamente come nelle vecchie barzellette sui ‘matti’-
Mentre il mondo è attraversato da guerre, crisi e tensioni che potrebbero ridisegnare gli equilibri globali, il presidente degli Stati Uniti e la presidente del Consiglio italiana si scambiano frecciate sui social come due adolescenti in cerca di attenzione.
Donald Trump ha accusato Giorgia Meloni di avergli chiesto insistentemente una foto al G7 e di voler recuperare popolarità dopo aver preso le distanze dagli Stati Uniti sulla vicenda iraniana. “Sta andando male in Italia in termini di popolarità…” e “Ora, dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi ‘numeri’. No grazie!!!”, ha scritto il presidente americano.
La replica della premier è arrivata immediatamente: “Presidente Trump, questi attacchi costanti e immotivati sono insensati…” fino alla stoccata finale: “Le suggerisco di concentrarsi sulla sua”.
Fine. Tutto qui. Non una parola sui problemi reali, non una riflessione strategica, non una visione politica. Solo una gara di ego tra un leader convinto che il mondo ruoti attorno a lui e una premier che non riesce a lasciar correre una provocazione.
Se questo è il livello del confronto tra due dei principali leader occidentali, c’è poco da stare tranquilli. Perché tra il megalomane e la permalosa, più che una discussione tra statisti, stiamo assistendo a una lite da cortile. E il cortile, purtroppo, è diventato l’Occidente.
Questo è già molto più vicino a un corsivo giornalistico: tesi subito, pochi fatti essenziali, conclusione netta. Non serve partire dalla creazione del mondo.
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