Il virologo Menichetti: "Valutare rischi e benefici per il vaccino anti-Covid sui bambini"
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Il virologo Menichetti: "Valutare rischi e benefici per il vaccino anti-Covid sui bambini"

Il primario di malattie infettive all'ospedale di Pisa, alla vigilia del possibile via libera dell'Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino Pfizer/BioNTech per la fascia di età 12-15 anni.

Il virologo Francesco Menichetti
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27 Maggio 2021 - 17.12


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Dal 10 giugno sarà aperta per tutti la vaccinazione e già da domani potrebbe esserci il via libera dell’Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino Pfizer/BioNTech per la fascia di età 12-15 anni.

 Il virologo Francesco Menichetti, primario di malattie infettive all’ospedale di Pisa, richiama però all’ordine facili e prevedibili entusiasmi.

“Dobbiamo essere ottimisti e allo stesso tempo cauti nell’estendere le vaccinazioni alle fasce più giovanili, e soprattutto sui bambini io sarei prudente perché il rapporto beneficio/rischio è molto meno evidente”.

Quale potrebbe essere il rischio? “Più che porre l’enfasi sui rischi che – ricorda Menichetti – comunque sono venuti fuori vaccinando (non sono emersi dagli studi registrativi ma da quella fase che si chiama post marketing sorveillance e cioè dall’osservazione dei vaccinati, vedi il caso dei fenomeni trombotici), dobbiamo pensare che il rischio potenziale di un vaccino relativamente nuovo lo accetti in virtù di un beneficio che è molto consistente. Ed è così nella fascia più avanzate di età. Ma mano a mano che scendi con l’età – ricorda il virologo – questo beneficio si riduce. Per questo dico riflettiamo. Nel vaccinare i più giovani c’è sicuramente il vantaggio offerto da questa potenziale riduzione delle circolazione del virus però direi ‘ragioniamoci ancora’”.

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Se fossi un genitore? “Sarei più riflessivo. Non voglio dire ‘no’ ma prudenza, che valga in tutti i sensi: dobbiamo trarre il maggior beneficio correndo il minimo rischio”, ribadisce. Quanto al via libera in arrivo per i 12-15enni dall’Ema, Menichetti ricorda che “quelle sono autorizzazioni che derivano da sperimentazioni dell’industria farmaceutica la quale, giustamente, cerca di produrre dati sull’efficacia del suo vaccino. Poi sulla politica vaccinale – aggiunge – ripeto: se noi andiamo dritti all’immunità di gregge è chiaro che dobbiamo estendere. Ma visto come sta andando – conclude Menichetti – mi dedicherei più a rifinire le decadi più anziane e i fragili”.

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