Cinque metri quadrati di fantasia: ecco la "Little Gallery" di Olbia
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Cinque metri quadrati di fantasia: ecco la "Little Gallery" di Olbia

La più piccola galleria d'Italia, uno spazio culturale situato in Gallura, è uno dei luoghi più affascinanti e innovativi del panorama artistico della Sardegna con diciotto mostre in programma nel 2025

Cinque metri quadrati di fantasia: ecco la "Little Gallery" di Olbia
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31 Agosto 2025 - 16.50 Culture


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Un posto magico incastonato nel Mediterraneo che illumina il patrimonio culturale della Gallura. Potremmo descrivere così la galleria più piccola d’Italia, larga appena cinque metri quadrati, che si trova a Olbia, nel Nord-Est della Sardegna.

La cosiddetta “Little Gallery”, accolta con entusiasmo da molteplici visitatori, non è semplicemente una vetrina, ma è un ambiente vivo e pronto a trasformarsi ogni fine settimana. Ogni esposizione è pensata come un breve ma intenso dialogo tra artista e pubblico, reso possibile grazie alla visione creativa di Daniela Cittadini, direttrice del Mad (Movimento Arte e Design) e anima del progetto.

La galleria, che si trova a due passi dalla basilica romanica di San Simplicio, dedicata al primo vescovo di Olbia martirizzato sotto l’imperatore Diocleziano, è nata da un’idea di Little Street, una realtà artistica e culturale sviluppata da otto anni nello spazio di coworking “Little Street 15 b” delle artiste Letizia Mulas, Donatella Ceria e Alessandra Cossu, che si presenta come un laboratorio permanente, capace di mescolare punti di vista diversi e di offrire al pubblico un percorso interessante, innovativo e con uno sguardo al futuro allo stesso tempo.

Il calendario delle esposizioni è un mosaico di racconti visivi: acquerelli, illustrazioni, pop-up art, piccoli oggetti artigianali, tutto pensato per rendere l’arte non lontana ma accessibile a tutti. Tra gli artisti presentati quest’anno c’è il novarese Fabrizio Molinario, esponente di punta dell’Art brut (arte grezza), un movimento artistico fondato da Jean Dubuffet nel 1945 che si distingue per la sua autenticità, esprimendo visioni personali e profonde senza il filtro delle norme artistiche tradizionali.

Inoltre, nell’incantevole contesto della “Little Gallery” si inserisce anche “Promemoria”, una mostra dedicata alle opere di Daniel Rizzo, illustratore olbiese che porta in scena favole classiche e nuove interpretazioni in un dialogo con oggetti artigianali creati da artisti locali.

L’intento della più piccola galleria dello Stivale è quello di abbattere la barriera tra l’arte e le persone, facendola diventare democratica, pronta a essere osservata, amata, ma anche acquistata. Le opere vengono proposte a prezzi contenuti per tutta la durata della mostra, diminuendo la distanza tra desiderio estetico e possibilità concreta da parte dei visitatori.

A proposito di questo “piccolo paradiso” artistico Luca Gatta, mercante d’arte moderna e critico, si è così espresso: “La rivoluzione di Daniela Cittadini è semplice e radicale, riportare il mercato dell’arte al suo senso originario, incontro tra opere e persone innescando un potenziale mercato dell’Arte locale e nazionale attraverso una proposta artistica e innovativa”.

Insomma, l’Italia si conferma un Paese con un patrimonio artistico e culturale con pochi eguali, e adesso non resta che recarsi il prima possibile a visitare la “Little Gallery“, un gioiello di soli cinque metri quadrati che vale sicuramente il viaggio.

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