Una mostra dedicata all'arte di Antonio Bernardini
Top

Una mostra dedicata all'arte di Antonio Bernardini

Prima tappa a Roma, poi da fine gennaio al Museo Civico di Barletta

Una mostra dedicata all'arte di Antonio Bernardini
Fonte: https://barlettalive.it/2025/11/22/antonio-bernardini-la-scoperta-di-un-artista-mostre-a-roma-e-a-palazzo-san-domenico/
Preroll

redazione Modifica articolo

29 Novembre 2025 - 17.50 Culture


ATF

Una mostra dedicata ad Antonio Bernardini che, a 35 anni dalla sua scomparsa, punta a far risplendere l’arte e le opere di un’artista senza tempo.

“Antonio Bernardini: la scoperta di un artista” è curata da Francesco Picca, direttore del Museo Civico di Barletta, che da ieri 28 novembre fino al 12 dicembre sarà a Palazzo Mattei di Paganica a Roma, e che poi si sposterà proprio nella città pugliese, a Palazzo San Domenico, dal 24 gennaio al 27 febbraio 2026.

Artista instancabile e direttore del Museo Civico e Pinacoteca ‘Giuseppe De Nittis’ di Barletta, Antonio Bernardini è una delle personalità più significative del Novecento italiano. In qualità di direttore ha interpretato la propria professione all’insegna di un interesse comune: la salvaguardia del patrimonio artistico, agendo con coraggio per il bene dell’arte.

Nell’esposizione saranno visibili circa trenta opere diverse che spaziano da disegni, dipinti a olio e fotografie, a grafiche, manoscritti e lettere personali. Tutte ammirabili tramite un percorso cronologico, che parte dai primi anni Quaranta (dai primi paesaggi), attraversando il secondo dopo guerra (le automobili) fino ad arrivare agli anni ’80 con il simbolismo, con un comune denominatore rappresentato dal colore, in particolare dal blu, componente essenziale della pittura dell’artista.

Leggi anche:  Beato Angelico in mostra tra Palazzo Strozzi e museo San Marco

Bernardini è stato anche direttore dello stesso Museo Civico e della Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” di Barletta, puntando sulla salvaguardia del patrimonio artistico.

Queste le dichiarazioni del curatore della mostra, Francesco Picca: “Le opere di Antonio Bernardini si distinguono per la ricchissima e vivace cromia che si unisce spesso al medio-grande formato, determinando la realizzazione di soggetti che sembrano sfondare i limiti fisici della tela per instaurare un dialogo con l’osservatore”.

Così invece l’ambasciatore Antonio Bernardini, fondatore di Sestante Consulting, sponsor ufficiale del progetto culturale, e chiaramente omonimo nipote dell’artista: “I suoi dipinti sono un’esplosione di colori che tradiscono il travaglio interiore di un uomo apparentemente pacato che riversa sulla tela la sua irruente creatività. Una personalità unica, che riunisce in sé due aspetti complementari, quello dell’artista e quello del difensore delle istituzioni culturali, un ruolo, quest’ultimo, attraverso il quale mirava a rendere il museo un ente attivo e vitale con una funzione culturale di altissimo valore sociale”.

Leggi anche:  Ville, giardini e memorie in esposizione a Palazzo Braschi

La pronipote dell’artista, la regista Paola Bernardini, che ha realizzato il documentario “Antonio Bernardini: Io Amo Vivere”, ha commentato: “Mi hanno sempre parlato di zio Tonino. Sapevo che, oltre alle opere che animavano le stanze di casa, ce ne fossero altre in cantina. Eppure la frenesia quotidiana ci porta spesso a rimandare anche i gesti più semplici: scendere le scale, sollevare una serranda. Dopo un periodo all’estero, tornai a Barletta in un mondo sospeso dalla pandemia e capii che quella era l’occasione giusta. Mi ritrovai così di fronte alle opere che oggi potete ammirare in mostra: un patrimonio intimo e silenzioso, custodito come un segreto di famiglia”.

“Questa mostra – prosegue Paola Bernardini – nasce dall’intuizione di restituire al pubblico la storia di zio Tonino. Forte della mia esperienza di regista, ho scelto il linguaggio che conosco meglio per darle voce. È nato così il documentario ‘Antonio Bernardini: Io Amo Vivere’, che racconta la storia di quest’uomo straordinario, un outsider che ha mantenuto la sua autenticità e passione”.

Native

Articoli correlati