Il CES di quest’anno vede l’intelligenza artificiale come protagonista, ma non mancano le invenzioni più bizzarre: tra robot domestici e schermi che cambiano forma, la fiera mostra un futuro che sembra sempre più surreale.
Tra le idee più particolari c’è quella del robot compagno: non un semplice elettrodomestico, ma piccoli cyber-assistenti in grado di dialogare con le persone, un prodotto pensato per instaurare un rapporto diretto con il proprio utente.
In questa direzione si muove TCL, che nel suo stand ha mostrato un concept di robot compagno (Ai Me) basato sull’IA, uno strumento che potrebbe contribuire a ridurre il problema della solitudine.
Un’invenzione ormai presente da anni e che ha sempre avuto una problematica irrisolta è il robot delle pulizie, che adesso può anche salire e scendere le scale. Questo era un limite storico, ma quest’anno arriva la nuova generazione di robot aspirapolvere “con le gambe”. Roborock ha presentato Saros Rover, capace di salire e pulire i gradini grazie a un’architettura wheel-leg, ovvero ruote + arti.
Tra gli oggetti più particolari c’è sicuramente l’IA applicata alla relazione personale. Quartz ha prodotto un piccolo schermo OLED che promette empatia e dialogo, una sorta di compagnia digitale.
Un altro elemento che caratterizza il CES di quest’anno è la produzione di schermi enormi. Samsung ha infatti portato il suo Micro RGB da 130 pollici, trattato quasi come un oggetto d’arredo. Con “Timeless Frame”, audio integrato nella struttura e un pacchetto di ottimizzazione IA per colori e contrasto.
Un’altra categoria affascinante è quella dei dispositivi che cambiano forma. Lenovo ha mostrato concept rollable in versione business e gaming: il ThinkPad Rollable XD e il Legion Pro Rollable, pensato per passare da un portatile “normale” a un ultrawide senza monitor esterni.
Sul palco del suo evento allo Sphere, l’azienda ha insistito anche sugli “agent” personali (Qira) e su wearable concettuali “agentic-native”: idee ancora sperimentali, ma utili a comprendere la direzione verso dispositivi che orchestrano azioni tra più schermi e servizi.
Non mancano neanche le nuove tecnologie pieghevoli, ad esempio quelle basate sull’IA. HP ha puntato sull’EliteBoard G1a: è una tastiera ma anche un PC, pensato per rendere la postazione più modulare e trasportabile.
Tra le proposte per gli uffici c’è anche l’idea di inserire un copilot all’interno delle stampanti, con l’obiettivo di riassumere, tradurre e organizzare documenti direttamente dal dispositivo.
A completare il quadro ci sono i gadget piccoli ma memorabili, come la lampada da scrivania di SwitchBot che richiama la Sphere di Las Vegas in miniatura, con migliaia di LED e animazioni pixel-art. Tra le tendenze trasversali emerge anche la sostenibilità “materiale”: TCL ha presentato ECORA, un composito che riutilizza scarti di porcellana e plastica per dare una finitura premium ai dispositivi elettronici.
