Sundance Film Festival: le nuove tecnologie nel mondo del cinema
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Sundance Film Festival: le nuove tecnologie nel mondo del cinema

Strumenti come l’AI porta a delle soluzioni avanzate per le post-produzioni

Sundance Film Festival: le nuove tecnologie nel mondo del cinema
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1 Febbraio 2026 - 18.34 Culture


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Il Sundance Film Festival rappresenta il palcoscenico ideale per portare alla luce le voci emergenti della cinematografia mondiale. In questo settore, le nuove tecnologie stanno diventando sempre più importanti. Secondo i dati dell’indagine annuale del Sundance Institute, quasi l’85% dei partecipanti di quest’anno ha utilizzato soluzioni della suite Creative Cloud. Oltre 75 progetti hanno eletto Premiere Pro come piattaforma principale per il montaggio: questo dimostra come la tecnologia sia sempre più integrata nella visione creativa degli utenti.

In occasione del festival sono stati introdotti nuovi aggiornamenti basati sull’intelligenza artificiale per Premiere Pro e After Effects. Per supportare questa evoluzione, Adobe mette a disposizione degli utenti strumenti avanzati per isolare i soggetti, rifinire i tagli e gestire il colore: tutte migliorie che non compromettono il controllo artistico.

Attraverso showcase come “GenAI Shorts”, i registi stanno sperimentando come l’IA possa espandere l’espressione visiva, mentre ogni software agisce da catalizzatore per accelerare le fasi di rendering e compositing 3D. Si tratta di un’evoluzione del rapporto tra regista ed editor che non sostituisce il lavoro umano con quello digitale.

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Il supporto al cinema indipendente si manifesta anche attraverso stanziamenti economici diretti. Quest’anno l’Adobe Film & TV Fund ha destinato circa 10 milioni di dollari tra contributi finanziari e donazioni di prodotti per sostenere i filmmaker emergenti. Una novità è l’introduzione di sovvenzioni specifiche per i registi che integrano l’IA nelle loro produzioni: ciò dimostra quanto sia diventato importante padroneggiare questa innovazione tecnologica. Tra i titoli presenti al festival che hanno beneficiato di questo supporto e di una post-produzione interamente digitale figurano opere come “Bedford Park”, “American Pachuco” e “The Brittney Griner Story”.

Il programma Ignite Day, presentato in collaborazione con il Sundance Institute, offre sessioni di pitch interattive e mentorship dirette per creativi tra i 18 e i 25 anni. L’iniziativa parte dal presupposto che il potenziale creativo sia universale, ma necessiti di un supporto strutturale nel momento critico della transizione professionale.

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