A Roma per i videogiochi: cinque appuntamenti gratuiti per riflettere sul gaming italiano
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A Roma per i videogiochi: cinque appuntamenti gratuiti per riflettere sul gaming italiano

Da febbraio a giugno è previsto un ciclo di incontri organizzati da Ex Machina per riflettere sul videogioco made in Italy mettendo in dialogo produttori, autori e divulgatori.

A Roma per i videogiochi: cinque appuntamenti gratuiti per riflettere sul gaming italiano
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11 Febbraio 2026 - 16.19 Culture


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In Italia parlare di videogiochi è spesso visto con diffidenza, ma attraverso di essi è possibile discutere anche di politica, società e cultura, e a tentare di dimostrarlo è Ex Machina, un’associazione dedita a diffondere la cultura videoludica come strumento sociopolitico che, a suo modo, riflette il mondo. 

“Game design all’italiana” è il nome del ciclo di incontri ideato dall’associazione per mostrare che è possibile anche nel nostro Paese un dialogo tra i videogiochi e il mercato, oltre che l’arte e la ricerca. Gli incontri cominciano da Roma il 12 febbraio presso il circolo Arci Sparwasser con “Anarchia estetica tra kitsch e sovversione”, un briefing con il team di “Giochi Penosi”, peculiare per la propria identità costruita su satira e kitsch, con echi di un’estetica vintage Made in Italy.

Il mese dopo, il 17 marzo, lo stesso luogo ospiterà gli Arcadia Café, giovane duo di divulgatori mediatici, che nell’incontro “Il videoludico italiano: pop o cultura elitaria?” ragionerà sullo scetticismo italiano nei confronti dei videogiochi. Poi, il 14 aprile sarà la più grande associazione italiana dedicata alla cultura videoludica, l’IVIPRO, a riflettere della necessità effettiva o meno della comparsa di un patrimonio culturale nazionale per parlare di un gaming “tutto italiano”.

Il 12 maggio si torna allo Sparwasser con “La lingua come barriera, la traduzione e l’adattamento come parte del gioco”, incontro con lo studio di traduzione Porcaloc che amplierà il dialogo esprimendosi sull’ostacolo delle sempre minori traduzioni di titoli in italiano.

L’appuntamento finale è previsto, infine, nel mese di giugno a Roma con la comunità di sviluppatori del Lazio, la RomaGameDev, che nell’incontro “Cosa significa sviluppare italiano?” scandaglieranno le problematiche e le difficoltà sempre meno insormontabili di chi tenta di sviluppare videogiochi in Italia.

L’intento di Ex Machina è dunque quello di far dialogare sviluppatori, divulgatori e associazioni per pensare ai modelli, agli intralci e agli esiti di un videogioco italiano più vicino all’industria, alla società, all’immaginario e al linguaggio. Attraverso questi cinque incontri, resi gratuiti e aperti a tutti, sarà possibile rendere ancora più proficuo il confronto e il dialogo sul videogioco made in Italy. 

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