"On This Day...1776", la serie realizzata con l'IA
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"On This Day...1776", la serie realizzata con l'IA

Immagini, volti e scene sono prodotte con l'IA Veo 3 di Google. Solo le voci del sindacato americano Sag e la colonna sonora firmata da Jordan Dykstra sono prodotte da umani. Il Guardian ha titolato "Requiem per un film-maker, la serie è un horror".

Fonte: ansa.it
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11 Febbraio 2026 - 16.08 Culture


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E’ “On This Day…1776” la serie sulla guerra di indipendenza americana creata interamente con l’intelligenza artificiale. “Requiem di un film-maker”, ha scritto il Guardian.

Prodotta da Primordial Soup e nata dalla mente del creatore con DeepMind, divisione di Google addetta all’IA, si tratta di un esperimento realizzato da Darren Aronofsky, già conosciuto per altri drammi psicologici come Il Cigno Nero e The Whale. Sull’account Youtube, la rivista Time di proprietà di Marc Benioff -fondatore dell’azienda informativa Salesforce che a sua volta ha finanziato la serie prodotta da Darren Aronofsky- ha pubblicato i primi due episodi della serie. Si tratta di brevi cortometraggi che narrano le proteste delle colonie statunitensi contro re Giorgio III di Gran Bretagna e Irlanda e l’arrivo in Inghilterra di Thomas Paine.

Uscirà un episodio ogni settimana per tutto il 2026, considerando l’anniversario degli eventi raccontati nella serie. Immagini, volti e scene sono prodotte con l’IA Veo 3 di Google, mentre le voci del sindacato americano Sag e la colonna sonora firmata da Jordan Dykstra sono le uniche parti prodotte da umani. Il Guardian ha titolato “Requiem per un film-maker, la serie è un horror”, ribadendo che “gli occhi spenti e le rughe” degli attori “che continuano a cambiare colore e profondità”.

Leggi anche:  New York Times e Guardian contro l'Internet Archive

Hollywood Reporter la considera invece come spazzatura IA  “di alto livello, ma sempre spazzatura”. E il trailer, secondo il sito Deadline, non è apprezzato dagli utenti. Il creatore della serie ha sostenuto: “Il cinema è sempre stato sempre guidato dalla tecnologia, dai fratelli Lumiere in poi. È il momento di esplorare questi nuovi strumenti e modellarli per il futuro della narrazione”. Se da un lato questi strumenti possono creare immagini perfette, d’altro si apre il dibattito sull’autenticità e sulla creatività e, in futuro, sulla produzione di film a prezzi più bassi, realizzati in minor tempo e senza attori umani. Un dibattito che rimane ancora aperto.

Il tentativo di Aronosfky si aggiunge ad altri -basti pensare che a settembre è nata la prima attrice al mondo interamente creata con l’IA- e tantissimi attori e attrici hanno presentato una campagna contro l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel mondo cinematografico. Matthew McConaughey, premio Oscar per Dallas Buyers Club, ha dato vita a 8 marchi legati alla sua immagine per proteggersi da possibili usi con l’IA.

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