“Novecento” compie 50 anni: il capolavoro di Bernardo Bertolucci torna a casa
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“Novecento” compie 50 anni: il capolavoro di Bernardo Bertolucci torna a casa

Un evento che esplora la genesi del kolossal che fuse realismo socialista e melodramma hollywoodiano, attraverso un percorso espositivo.

“Novecento” compie 50 anni: il capolavoro di Bernardo Bertolucci torna a casa
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14 Febbraio 2026 - 16.54 Culture


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Il film “Novecento” di Bernardo Bertolucci compie 50 anni. Era il 1976 quando, tre mesi dopo la presentazione al Festival di Cannes, arrivò nelle sale italiane.

Un film da record, oltre cinque ore e distribuito in due parti nello stesso mese, che fu visto da oltre dieci milioni di spettatori. Ancora oggi resta uno dei titoli più amati e significativi della filmografia del regista.

Il critico cinematografico Morando Morandini riassume lo spirito e lo stile sostenendo “sulla lotta di classe in chiave antipadronale, che cerca di fondere il cinema classico americano con il realismo socialista sovietico, realizzando un melodramma politico in bilico tra Marx e Freud che attinge a Verdi, al romanzo dell’Ottocento, al mélo hollywoodiano degli anni ’50”.

 A Parma città natale di Bertolucci dal 27 marzo al 26 luglio presso il palazzo del Governatore sarà presente una grande mostra, curata dal critico letterario Gabriele Pedullà per l’edizione Electa, promossa dal comune di Parma e la fondazione Bernardo Bertolucci, l’obiettivo è tessere un filo conduttore tra la pellicola e le sue radici, immergendosi in un viaggio multidisciplinare che attraversa fotografia, musica, letteratura e grande schermo.

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Le quattro aree della mostra offrono un’immersione totale in una saga che prende il via nella Bassa Padana, il giorno della morte di Giuseppe Verdi, per seguire il destino incrociato dei Berlinghieri e dei Dalcò fino ai giorni della Liberazione. Sebbene Bertolucci sia passato attraverso lo scandalo di “Ultimo tango a Parigi” e il trionfo globale de ”L’ultimo imperatore”, è in “Novecento” che il regista riabbraccia le proprie radici emiliane. Qui, l’ambizione produttiva garantita da Alberto Grimaldi si fonde con un’urgenza intima: il racconto di un’Italia divisa tra la forza contadina di Olmo e le contraddizioni borghesi di Alfredo.

Aperta fino a luglio, la rassegna svela i segreti dietro la macchina da presa di “Novecento”: tra inediti e testimonianze, emerge il ritratto di un film miliare, segnando profondamente la storia del cinema moderno. Un’opera-mondo che, a decenni di distanza, resta una chiave di lettura imprescindibile per comprendere l’identità sociale e politica italiana.

Interpretato da Robert De Niro e Gérard Depardieu, Burt Lancaster e Sterling Hayden, Dominique Sanda e Donald Sutherland, Stefania Sandrelli e Laura Betti, fotografato da Vittorio Storaro, musicato da Ennio Morricone e concepito al montaggio da Kim Arcalli. Ad arricchire l’esperienza espositiva sarà un catalogo denso di testimonianze inedite.

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Il 16 marzo, in occasione di quello che sarebbe stato l’85° compleanno di Bernardo Bertolucci, Electa lancerà un volume della collana ‘A-Z’ dedicato alla straordinaria eredità artistica della famiglia: dal padre Attilio Bertolucci ai figli Giuseppe e Bernardo. Una data simbolica per omaggiare il maestro di Parma, scomparso nel 2018.

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