Sanremo: dai neomelodici ai rapper passando per i romantici
Top

Sanremo: dai neomelodici ai rapper passando per i romantici

Secondo gruppo: Tommaso Paradiso, Chiello, Fedez & Marco Masini, Sayf e Sal da Vinci.

Sanremo: dai neomelodici ai rapper passando per i romantici
La scenografia di Sanremo 2026
Preroll

Marcello Cecconi Modifica articolo

19 Febbraio 2026 - 17.47 Culture


ATF

Vi presentiamo oggi ulteriori cinque cantanti dei trenta che parteciperanno al prossimo festival di Sanremo che si svolgerà dal prossimo 24 al 28 febbraio.

Il romanticismo sembra avere ancora grande spazio al Festival: “I romantici guardano il cielo, i romantici guardano un treno che se ne va”. Questa è una strofa di Romantici, la canzone che Tommaso Paradiso eseguirà all’Ariston e che, in qualche modo, certifica il suo modo di pensare musica e versi. In passato è stato frontman dei Thegiornalist, che scalarono le classifiche negli anni Dieci con brani come Riccione che divenne una hit della leggerezza di quella generazione. Nel 2019, e non senza polemiche, ha iniziato la carriera da solista con Non avere paura affidandosi alla sua capacità di affondare la penna nella nostalgia anche attraverso citazioni cinematografiche per un immaginario che si divide fra il sogno e la realtà. Nel 2022 si è messo alla prova anche nella regia con il film Sulle Nuvole.

Con Rocco Modello, in arte Chiello facciamo un salto di generazione. Cresciuto a Venosa (Potenza) dove impara a rappare guardando a Fabri Fibra è tra i più noti rappresentanti dell’it-pop, figlio dell’indie italiano emersa nei primi anni Dieci e caratterizzata dall’essere prodotta fuori dalle grandi case discografiche. Si è fatto conoscere, dopo il trasferimento a Genova, attraverso l’esperienza del trap crudo nella FSK Satellite, per poi trasferirsi a Milano e lanciarsi nell’esperienza solista. Canzoni come Quanto ti vorrei e Limone hanno lasciato il segno sulla generazione Z divenendo simbolo di musica e testi che esprimono irrequietezza e tormento attraverso una chitarra nostalgica e una voce delicata che cozza con l’estetica. Ora è alla sua occasione importante, tentare il salto dalla nicchia al convenzionale. Ci riuscirà a mantenere la sua identità con Ti penso sempre, la canzone per il Festival alla quale ha collaborato anche Tommaso Ottomano lo stretto collaboratore di Lucio Corsi?

Leggi anche:  Sanremo: Tiziano Ferro superospite e Irina Shay co-conduttrice
Pachamama – Sayf fearuring Rhove

Con Fedez & Marco Masini si unisce la tradizione melodica di Marco Masini dei classici indimenticabili come T’innamorerai o Bella Stronza al personaggio da prima pagina come Fedezcon con oltre 14milioni di follower su Instagram. Fedez è uno dei primissimi rappresentanti del pop-rap di casa nostra che ha creato hit come Vorrei ma non posto che attraversano più di una generazione. Questo duo non è altro che la trasposizione alla gara dei Big della curiosità che desta l’unione di artisti di diversità marcate ai duetti al venerdì del Festival.  Due personalità quasi contrapposte per creare un ponte tra generazioni unite da un’unica narrazione emotiva. Presenteranno il Male necessario, un inno a “non perdere la speranza, specialmente nei periodi di grande sopportazione” come spiega Masini.

Diversa è la storia di Adam Sayf Viacava, in arte solo Sayf, giovane produttore, trombettista e rapper di madre tunisina e padre italiano maturato sulla scena genovese. È salito alla ribalta con Pachamama, una traccia che mette in risalto le proprie radici intrecciate alla multiculturalità e sonorità con richiami internazionali. Con il suo stile urban riesce ad alternare strofe serrate e ritornelli apertissimi, situazioni leggere e racconti introspettivi e impegnati. Collabora con artisti del calibro di Marco Mengoni ed è stato scelto da Spotify Italia per “RADAR 2025”, il programma dedicato agli artisti emergenti da tenere d’occhio. La canzone che presenterà Tu mi piaci tanto, è un tormentone che ironizza sulle contraddizioni italiane attraverso alcune citazioni popolari.

Leggi anche:  Il giudizio della Crusca e l'accortezza dei testi di Sanremo

Profumo di melodia napoletana con Sal da Vinci che ha saputo costruire una carriera su fondamenta solide seguendo le orme del padre Mario, popolare interprete della sceneggiata napoletana tra i Settanta e gli Ottanta. Sin da piccolo, Sal, ha affrontato il pubblico insieme al padre e oggi, grazie alla sua capacità interpretativa, ha saputo unire alla tradizione melodica del passato il tocco di modernità che gli ha allargato l’orizzonte di ascolto. Il grande pubblico non può che abbinarlo a Rossetto e caffè, il brano che nel 2024 ha invaso la rete e, attraverso solo due frasi in napoletano, ha saputo dare un fascino accattivante alla sua interpretazione. Più volte a Sanremo ha attraversato più stagioni musicali e stavolta si presenta con Per sempre sì, ancora un inno all’amore quando ci si fa la promessa importante della vita. Il romanticismo non finisce mai.

Native

Articoli correlati