Ma per fortuna che c'è Lauro ad agitare il mare piatto del Festival
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Ma per fortuna che c'è Lauro ad agitare il mare piatto del Festival

Le canzoni e i tanti ospiti non rialzano, anche nella seconda serata, un’edizione piatta. La chiave sta nella selezione delle canzoni e dei cantanti. A scegliere saranno magari gli algoritmi.

Ma per fortuna che c'è Lauro ad agitare il mare piatto del Festival
Achille Lauro
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26 Febbraio 2026 - 00.55 Culture


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di Manuela Ballo

Ma per fortuna che c’è Lauro che da solo gioca a cantare. Una presenza, la sua, che offre l’occasione per qualche minuto d’attenzione per gli amanti della musica. Una chance per uscire dal grigiore.

Ospiti su ospiti, conduttori a gogò, una spruzzatina di medaglie olimpiche (al femminile) con sperticate lodi al capo del recentissimo spettacolo della neve. Grazie di qui, grazie di là, così si tenta di sanare la severa condanna dello “share” della prima serata.

Anche le canzoni, esclusa qualcuna buona esecuzione, non danno una gran mano: regna la calma piatta nella città ligure, buona per fare qualche bagno anticipato, ma non per animare un festival della canzone. Aridatece (direbbe l’Achille) i ritornelli e le aree che hanno reso celebre Sanremo. Basterebbe poco a rianimarlo, a partire dalla scelta dei cantanti e delle canzoni. Qualche cantante di livello internazionale, qualche vera e bella canzone. Un tempo i big facevano a cazzotti pur di salire sul palco dell’Ariston. Oggi no. Se proprio devono garantire la propria prestazione lo fanno da ospiti.

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Il festival, in sostanza, si conferma nella sua piattezza e con un Carlo Conti che è l’amico di banco di chiunque salga o scenda le scale di quel palco e con una Laura Pausini sorridente e, di serata in serata, più sincera (alla disperata ricerca della mortadella) e più sciolta in questo ruolo per lei inedito.

Una sfilza di cantanti si alternano sul palco, nessun colpo di scena, nessuna voce “nuova” a parte forse la vincitrice tra le nuove proposte , Angelica. Ma forse il gioco vero e duro si gioca dietro le quinte con le radio che hanno già scelgo chi salirà e chi scenderà. Magari assegnando tutto ad un algoritmo. Musicale, ovviamente 

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