Mancano poche ore all'apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026
Top

Mancano poche ore all'apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026

L'edizione vedrà la presenza di 665 atleti che si sfideranno i titoli in 79 eventi da medaglia divisi in 6 sport. La presenza di Russia e Bielorussia ha suscitato polemiche: alcuni Paesi, tra cui l'Ucraina, hanno così deciso di non partecipare alla cerimonia iniziale.

Mancano poche ore all'apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026
Preroll

redazione Modifica articolo

6 Marzo 2026 - 16.35 Culture


ATF

E’ sempre più attesa la cinquantesima edizione dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina in programma da oggi 6 fino al 15 marzo. L’apertura avrà luogo nell’Arena di Verona. Così, per la prima volta nella storia, avverrà in un sito Unesco che ospiterà anche il curling in carrozzina, lo sport già presente nel programma paralimpico dai primi anni 2000.

L’edizione vedrà 665 atleti che si contenderanno i titoli Paralimpici in 79 eventi da medaglia suddivisi in 6 differenti discipline sportive: sci alpino, biathlon, sci di fondo, hockey su ghiaccio, snowboard e curling in carrozzina. Gli atleti paralimpici che si sfideranno nelllo sci nordico sono 168, 164 nello ci alpino 164, nell’ice hockey 135, nel bianthlon 107, 77 nello snowboard 77 e nel wheelchair curling 66. La maggior parte di loro proviene dalla Cina (70), seguiti da Stati Uniti (68), Canada (46), Giappone (44), Italia (42), Germania (40), Ucraina (25). Sono sei invece gli atleti russi e quattro bielorussi e Aboulfazl Khatibi Mianaei, 23 anni, atleta dello sci nordico e unico originario dell’Iran.

E’ il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) ad aver stabilito che Russia e Bielorussia possono di nuovo gareggiare, confermando anche l’utilizzo di bandiere, inno e colori nazionali; alcuni Paesi, tra cui l’Ucraina, hanno così deciso di non partecipare alla cerimonia iniziale. Sulla stessa scia dell’Ucraina anche Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Canada e Germania.

Come scrivono Riccardo Bastianello e Marco Marangoni su Agi, una novità di questa edizione è segnata dal fatto che non ci saranno i portabandiera, sostituiti invece da volontari che porteranno le 46 bandiere delle nazioni presenti alla cerimonia su 57 dei Paesi in gara. Una scelta motivata dall’Ipc che sostiene che molti atleti inizieranno domani le prime gare e spesso, molti di loro, anche lontani da Verona.

L’Italia Team vanta la presenza di 20-25 atleti, che non gareggeranno sabato 7, alla cerimonia di apertura dove ogni volontario porterà la bandiera del proprio Paese. Assenti alla sfilata anche Renè De Silvestro e Chiara Mazzel, gli alfieri azzurri nominati. Saranno tre i cluster nelle competizioni: uno di Milano e due fra Cortina e Val di Fiemme. Milano, Cortina e Predazzo ospitano invece i Villaggi Paralimpici.

Con questa edizione si festeggia mezzo secolo dai primi Giochi Paralimpici Invernali del 1976 in Svezia. E’ quindi inevitabile che il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) si aspetti molto, considerandola come la migliore di sempre sia per quanto riguarda la qualità degli atleti in gara sia per la scenografia organizzata, nonché per la bellezza dei luoghi dove si svolgeranno i Giochi.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni seguiranno la cerimonia di apertura; una cerimonia inclusiva che vedrà l’esibizione del dj Miky Bionic, il primo a suonare con una mano bionica, una protesi installata dopo la perdita del braccio sinistro in un incidente. A seguire il “sorvolo inclusivo”, dove i piloti del Wefly! Team (Alessandro Paleri e Marco Cherubini con Walter Mondani) e di Ali Per Tutti (Paolo Pocobelli) accompagneranno la cerimonia con aerei guidati da persone tetraplegiche o paraplegiche.

“Life in Motion” è invece lo spettacolo che mette al centro il cambiamento, la resilienza e l’evoluzione, concetti cari agli atleti paralimpici. Tutto questo è espresso con la musica, l’arte e la danza, realizzato in collaborazione con Filmmaster per offrire un’esperienza immersiva, unendo l’innovazione e l’arte. La chiusura della cerimonia sarà con Nel blu dipinto di blu, brano di Domenico Modugno che diventa una canzone collettiva che unirà voci, corpi e storie provenienti da ogni parte del globo in un unico gesto artistico e simbolico.

Native

Articoli correlati