“Il futuro ha un cuore antico”: la storia millenaria di Gaza attraverso l’arte

Nasce dalla collaborazione tra il Museo Egizio di Torino e il Musée d’art e d’histoire di Ginevra un progetto che intreccia memoria e arte del mondo antico e contemporaneo per ricostruire la lunga e travagliata storia della regione. 

“Il futuro ha un cuore antico”: la storia millenaria di Gaza attraverso l’arte
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12 Marzo 2026 - 11.46 Culture


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Dal 21 aprile al 27 settembre 2026, sarà possibile visitare una mostra che farà dialogare archeologia e arte contemporanea il tutto per scoprire la storia millenaria di Gaza, da sempre culla di cultura, religione e scambi variopinti. “GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo” è il titolo del progetto internazionale frutto della collaborazione tra Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e Musée d’art e d’histoire di Ginevra.

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I musei mettono in mostra circa ottanta reperti archeologici provenienti proprie collezioni, in un arco di tempo che va dall’Età del Bronzo al periodo ottomano. Inizialmente, i reperti facevano parte di una collezione di circa 500 oggetti selezionati per la realizzazione di un museo in Palestina, ma inevitabilmente per gli attacchi che hanno colpito la regione il progetto non è mai stato portato a termine e i manufatti sono stati custoditi dal Mah, su mandato dello Stato di Palestina.

Agli artefatti si affiancano opere di artisti palestinesi e internazionali del mondo contemporaneo per costruire una linea temporale che restituisca la ricca storia millenaria di Gaza. Tra gli artisti si ricordano Samaa Emad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akram Zaatari.

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Nella mostra saranno poi incluse anche immagini selezionate dall’archivio dell’UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente) per completare l’esposizione con uno sguardo realistico e concreto all’attualità. Oltre all’esposizione, sono previsti negli spazi della Fondazione Merz a Torino anche incontri, workshop e presentazioni che coinvolgano la comunità nella riflessione e salvaguardia della memoria storica. 

L’intento della mostra è dunque quello di riflettere sul valore inestimabile del patrimonio culturale come depositario di memoria e di identità, ma allo stesso tempo di esporre la sua intrinseca fragilità e debolezza nei contesti bellici: a spezzarsi non sono solo monumenti e siti, ma anche le comunità che li abita e custodisce.

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