Il Festival di Cannes celebrerà Avedon e Lennon con due documentari inediti

Alla rassegna cinematografica, che si svolgerà in Costa Azzurra, verranno omaggiati sia il fotografo e ritrattista statunitense che l'ex membro dei Beatles

Il Festival di Cannes celebrerà Avedon e Lennon con due documentari inediti
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26 Aprile 2026 - 15.34 Culture


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Il Festival di Cannes 2026 si appresta ad ospitare due attesissime anteprime mondiali nella sezione documentaristica. Infatti, durante l’evento, che si terrà nel Sud della Francia dal 12 al 23 maggio, verranno proiettate delle pellicole dedicate a John Lennon e Richard Avedon, fra i protagonisti assoluti nel panorama culturale mondiale del Novecento.

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Il primo dei due film, “Avedon“, diretto da Ron Howard, offre uno sguardo molto minuzioso sia sulla sensibilità creativa del fotografo americano che sui suoi rapporti con i modelli, le celebrità e l’intera società a stelle e strisce nel periodo successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

La sua presenza nell’importante cornice di Cannes ne sottolinea la statura internazionale, affermatasi grazie ai suoi numerosi lavori che “influenzarono” la cultura popolare. Il documentario, con testimonianze, fotografie emblematiche, materiali d’archivio e interviste inedite, delinea un artista che si è interrogato costantemente sul valore dell’immagine, un’azione che sempre meno persone – purtroppo – compiono al giorno d’oggi.

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La pellicola Lennon: The Last Interview, invece, si propone di svelare i lati meno noti della vita artistica e privata dell’ex compositore e cantante dei Beatles, morto la sera dell’8 dicembre del 1980 a New York dopo essere stato colpito da alcuni proiettili di pistola.

La narrazione si basa su registrazioni d’archivio, testimonianze di amici stretti e immagini rare delle sue ultime fasi creative. In particolare vengono esplorati i pensieri di Lennon sulla società, l’attivismo politico e anche l’evoluzione del linguaggio musicale.

Attraverso dei filmati inediti emerge la figura di un artista fragile, innovativo e irrequieto, sempre attento ai molteplici mutamenti sociali. A margine dell’imminente presentazione del documentario al Festival di Cannes il regista, Steven Soderbergh, ha affermato: “E’ un incredibile documento storico ancora più rilevante oggi di quanto non lo fosse 45 anni fa, in quel fatidico 8 dicembre 1980, quando Lennon fu ucciso”.

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E ha aggiunto il regista: “Non cerco di reinventare il genere. Spero solo di creare un film che permetta a quante più persone possibile di ascoltare ciò che John e Yoko si dissero quel pomeriggio prima che venisse ucciso. Sembrava che non avessero mai rilasciato un’intervista prima. Quindi voglio che tutto questo arrivi al pubblico”.

E ha concluso Soderbergh: “Tutto ciò che hanno detto quarantacinque anni fa è rilevante ancora oggi soprattutto per quanto riguarda la politica, il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri e in cui i sistemi influenzano l’individuo e condizionano la nostra vita quotidiana e il nostro mondo”.

Insomma, tra poco più di due settimane sarà possibile assistere alla proiezione di due significativi documentari nuovi di zecca, con la certezza che le figure di Lennon e Avedon rimarranno “scolpite” nell’immaginario collettivo per l’eternità.

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