In questi ultimi anni, il turismo è molto cambiato.Infatti, se è vero che sono ancora numerosi quelli che scelgono le grandi capitali europee o altre mete classiche come New York o Dubai, è altrettanto indiscutibile che sono sempre di più coloro che cercano esperienze diverse, lontane dai circuiti più inflazionati.
Non è una questione di voler essere “originali” a tutti costi, quanto piuttosto del desiderio di conoscere luoghi meno noti, un modo per capire meglio realtà sociali, culturali ed economiche che spesso vengono raccontate in modo superficiale.
Ci sono destinazioni come i Balcani, il Caucaso, il Maghreb o alcuni Paesi dell’Africa subsahariana che stanno attirando viaggiatori interessati a scoprire contesti differenti rispetto a quelli del turismo più tradizionale.
In molti casi si tratta di aree che, abbastanza superficialmente, vengono associate quasi esclusivamente a crisi politiche, conflitti o problemi economici. Viaggiare permette invece di osservare questi territori da una prospettiva diversa, meno filtrata.
I Balcani e il Caucaso raccontano un’Europa diversa
Molti continuano a guardare ai Balcani pensando soprattutto ai conflitti degli anni Novanta. In realtà, città come Sarajevo, Belgrado o Tirana mostrano oggi una realtà molto diversa: giovani generazioni dinamiche, scene culturali vivaci e città in grande trasformazione.
Anche il Caucaso è una delle regioni meno conosciute dai turisti europei, nonostante il suo grande patrimonio culturale. Paesi come Georgia e Armenia stanno però attirando sempre più visitatori grazie ai loro paesaggi, ai monumenti antichi (si pensi al monastero di Geghard, parzialmente scavato nella roccia), alla gastronomia e alla possibilità di entrare in contatto con tradizioni millenarie molto diverse da quelle occidentali.
Il Maghreb e l’Africa oltre i luoghi comuni
Considerazioni simili si possono fare per il Maghreb. Marocco e Tunisia, per esempio, sono spesso raccontati soltanto attraverso il turismo balneare o il tema delle migrazioni. In realtà, sono società in rapido cambiamento, dove convivono tradizione e innovazione.
In molte città africane stanno inoltre crescendo settori tecnologici, artistici e culturali che raramente trovano spazio nei documentari europei. Per questo motivo, visitare alcune aree dell’Africa subsahariana può aiutare a capire meglio un continente sicuramente più complesso e dinamico di quanto spesso si immagini.
Viaggiare come esperienza culturale
Naturalmente, scegliere destinazioni meno turistiche non vuol dire cercare l’esotico a tutti i costi. Piuttosto, è importante vivere il viaggio in modo più consapevole, usando l’esperienza diretta per conoscere culture, abitudini e modi di vivere differenti dal proprio.
In un periodo storico in cui molte informazioni sono consumate rapidamente online, il viaggio resta uno dei pochi strumenti capaci di offrire un contatto reale con la complessità del mondo.
Organizzare bene la partenza
Anche gli aspetti pratici hanno la loro importanza. Molti voli diretti verso Balcani, Nord Africa e Caucaso partono infatti da aeroporti italiani diventati fondamentali per il traffico low cost internazionale.
Bergamo Orio al Serio, per esempio, è uno degli hub più utilizzati per raggiungere queste destinazioni. Per questo motivo servizi come la navetta Milano Centrale Orio al Serio rappresentano una soluzione utile per chi deve raggiungere rapidamente l’aeroporto senza utilizzare l’auto.
Oltre alla tratta verso Bergamo, una realtà come Flibco collega tramite bus anche altri importanti aeroporti italiani come Milano Malpensa, Torino Caselle, Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Pisa e Treviso, facilitando gli spostamenti dei viaggiatori diretti verso mete sempre più varie.
In fondo, ogni viaggio inizia prima del volo. E talvolta basta scegliere una destinazione meno prevedibile per tornare a casa con uno sguardo diverso sul mondo.