"Le belle armi. La geopolitica dell'arte contemporanea": l'arte che plasma ancora le identità dei Paesi

Sarà presentato il prossimo venerdì il volume di Enrico Mascelloni che analizza episodi della contemporaneità in cui entra in gioco il rapporto tra l'arte e la politica.

"Le belle armi. La geopolitica dell'arte contemporanea": l'arte che plasma ancora le identità dei Paesi
Preroll AMP

Claudio Visani Modifica articolo

29 Settembre 2026 - 15.52 Culture


ATF AMP

Presso la boutique Skira di Milano, il prossimo venerdì 2 ottobre alle 18.30 sarà presentato il volume Le belle armi. La geopolitica dell’arte contemporanea di Enrico Mascelloni (352 pp., 35 euro). L’autore, che presenzierà l’evento, all’interno del suo scritto riflette riguardo il ruolo dell’arte contemporanea, anche quale strumento attraverso cui si definiscono potenza e cultura di un determinato Paese, con il suo punto di vista intende distanziarsi dalla retorica di quanti vedono l’arte come mero mezzo di dialogo tra i popoli e di mitigazione nei conflitti tra stati.

Top Right AMP

Enrico Mascelloni è un critico e curatore d’arte specializzato nell’analisi dello stretto rapporto che intercorre tra la geopolitica e l’arte contemporanea. Grazie ai suoi viaggi che fin dagli anni Settanta hanno toccato l’Asia e l’Africa, si è spesso concentrato nei suoi scritti e nella sua attività di curatela non solo sui movimenti avanguardistici occidentali, ma anche sul rinnovamento visuale dell’Asia centrale e dell’Africa subsahariana.

Le belle armi. La geopolitica dell’arte contemporanea, consta di due sezioni principali: la prima che esamina il rapporto dell’arte contemporanea con altre sfere di influenza, come la religione e il turismo, fino ad arrivare alle relazioni che intercorrono con la globalizzazione e i conflitti neoimperiali; la seconda parte è invece sviluppata in capitoli monografici, ciascuno dei quali approfondisce la crescente centralità dell’espressività artistica contemporanea in 25 Paesi.

Dynamic 1 AMP

Inoltre appositi inserti affrontano episodi e argomenti di attualità recente in cui si incontrano l’arte e la politica: dalla politica culturale dell’ISIS nei suoi insediamenti o le polemiche per la riapertura del Padiglione Russia durante l’ultima Biennale di Venezia, ma anche la centralità dell’arte nel sistema Epstein.

A seguire la presentazione del volume alla boutique Skira in via Maravigli 18 si terrà il firmacopie con l’autore.

FloorAD AMP
Exit mobile version