Mutamenti del colore dell'oceano indicano l'impatto dei cambiamenti climatici indotti dall'uomo

Uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e pubblicato su Nature sostiene che il colore degli oceani è mutato negli ultimi 20 anni a causa dei cambiamenti climatici causati dalle attività umane.

Mutamenti del colore dell'oceano indicano l'impatto dei cambiamenti climatici indotti dall'uomo
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13 Luglio 2023 - 09.42


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Uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e pubblicato su Nature sostiene che il colore degli oceani è mutato negli ultimi 20 anni a causa dei cambiamenti climatici causati dalle attività umane.

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Secondo lo studio, le variazioni di colore sono state osservate in oltre il 56% degli oceani del mondo, con una tendenza delle regioni oceaniche tropicali vicino all’equatore a diventare sempre più verdi nel corso del tempo. Questo cambiamento nel colore degli oceani indica anche un cambiamento negli ecosistemi presenti nelle acque superficiali. Le simulazioni condotte dagli studiosi indicano che queste mutazioni sono principalmente attribuibili alle attività umane.

Il colore dell’oceano è influenzato da ciò che si trova nei suoi strati superiori. Solitamente, le acque di colore blu profondo hanno una minore presenza di ecosistemi, mentre nelle acque di colore tendente al verde si osserva una maggiore quantità di fitoplancton, che rappresenta la base principale della catena alimentare marina e genera la metà dell’ossigeno prodotto dagli organismi vegetali terrestri.

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Gli scienziati monitorano attentamente le variazioni del fitoplancton per valutarne la risposta ai cambiamenti climatici. In particolare, vengono analizzati i cambiamenti nella clorofilla in base al rapporto tra la quantità di luce blu e verde riflessa dalla superficie dell’oceano, un parametro che può essere monitorato attraverso i satelliti.

Nella ricerca, gli studiosi hanno utilizzato lo strumento Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (Modis) a bordo del satellite Aqua della NASA per analizzare le variazioni di colore delle acque nell’arco di 21 anni. Modis opera in sette lunghezze d’onda visibili, inclusi i due colori che i ricercatori utilizzano per stimare la clorofilla.

I risultati dello studio indicano un notevole cambiamento nel colore degli oceani nel corso degli ultimi due decenni. Questi dati, combinati con i modelli delle emissioni di gas serra, confermano che nei prossimi 20 anni circa il 50% della superficie degli oceani subirà cambiamenti di tonalità.

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Stephanie Dutkiewicz, co-autrice dello studio, afferma che le tendenze osservate non sono casuali nel sistema terrestre e sono provocate dalle attività umane. Non è ancora chiaro il meccanismo esatto dietro queste variazioni di colore, ma è noto che avranno un impatto sugli ecosistemi marini e su tutti gli organismi che dipendono dal plancton come fonte di sostentamento.

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