Off Grid: cosa sta succedendo in questa pausa forzata

Dai test Pirelli a nuovi equilibri di squadra, la Formula 1 continua a lavorare in vista di Miami

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12 Aprile 2026 - 19.03 Culture


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di Lilia La Greca

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Archiviati i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, il Mondiale 2026 entra in una breve ma intensa sosta primaverile. Vacanze per i piloti? Assolutamente no. Dietro le quinte, team e ingegneri lavorano senza sosta: tra revisioni regolamentari, aggiornamenti tecnici e strategie affinate al millimetro, ogni dettaglio viene ottimizzato in vista del prossimo appuntamento di Miami.

La Scuderia Ferrari non perde tempo. Nelle giornate del 9 e 10 aprile Lewis Hamilton ha sfrecciato sul Circuito di Fiorano per i test sul bagnato organizzati da Pirelli, un banco di prova cruciale in vista dei prossimi appuntamenti stagionali.

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In questo, la Rossa può dirsi fortunata: il circuito di casa è uno dei pochi in Europa capace di simulare artificialmente condizioni di pista bagnata, offrendo l’ambiente ideale per testare e perfezionare le gomme Full Wet e Intermedie. Hamilton è stato alla guida di una versione speciale della SF-26, adattata agli pneumatici previsti per il prossimo anno; in ogni caso, i dati raccolti in questa occasione si riveleranno preziosi per le gare imminenti.

Il Cavallino Rampante farà tappa anche all’Autodromo Nazionale di Monza. Infatti, alla fine del mese, sul circuito brianzolo si terranno le riprese promozionali, durante le quali i due piloti potranno testare il recupero di energia su una pista severa e altamente tecnica.

La Ferrari, tuttavia, non è l’unica a sfruttare la pausa primaverile. Anche la Mercedes e la McLaren saranno impegnate nei test Pirelli al Nürburgring (Germania) il 14 e 15 aprile; in questo caso, si tratterà di prove dedicate agli pneumatici da asciutto.

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Ma non si parla soltanto di tecnica. Il mese di aprile ha portato con sé anche una buona dose di dramma. Gianpiero Lambiase, storico ingegnere di pista del pilota olandese Max Verstappen, lascia la Oracle Red Bull Racing dopo 11 anni di successi e trionfi condivisi con il quattro volte campione del mondo.

La stagione 2026, del resto, non si sta rivelando tra le più semplici per il team austriaco. Il pilota di punta appare insoddisfatto e ha lasciato più volte intendere la possibilità di un ritiro anticipato, mentre numerose figure chiave hanno abbandonato la squadra in seguito al caso che ha coinvolto Christian Horner. La decisione di Lambiase rappresenta quindi un segnale significativo delle tensioni interne alla scuderia.

Il futuro dell’ingegnere britannico sembra essere già scritto: la sua destinazione sarà la McLaren Formula 1 Team, dove assumerà il ruolo di Chief Racing Officer accanto al Team Principal Andrea Stella entro il 2028. Una scelta maturata dopo diverse proposte di alto profilo, tra cui un interesse della Scuderia Ferrari nel 2024 e, negli ultimi mesi, un’offerta particolarmente allettante da parte di Lawrence Stroll per portarlo in Aston Martin Aramco Formula One Team nel delicato ruolo di Team Principal.

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In attesa che i motori tornino a rombare in Florida, la Formula 1 ha dimostrato ancora una volta di non fermarsi mai davvero: ogni squadra lavora per guadagnare un vantaggio competitivo, mentre tensioni e cambiamenti ridefiniscono gli equilibri del paddock. Restate coi motori accesi perché in Formula 1, anche se lontani dalle piste, la gara non si ferma mai.

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