Record di donne nel parlamento francese. Per l’esattezza sono 155 quelle elette nella
nuova Assemblea nazionale, secondo i dati definitivi
delle elezioni politiche di ieri. Su 577
seggi in tutto e con 422 uomini eletti, le donne rappresentano
dunque il 27%, mentre erano il 18,5% (107 elette) nel 2007.
Ma le novità non finiscono qui. Potrebbe essere una donna a presiedere l’Assemblea. Era stato
l’obiettivo della socialista Segolene Royal, battuta ieri nella
circoscrizione di La Rochelle. Oggi è l’ex ministro della
Giustizia, Elisabeth Guigou, a presentare la sua candidatura per
questo ruolo.
Alle francesi però questo risultato non basta. Il ministro francese
delle Pari Opportunità, Najat Vallaud-Belkacem, intervenuta su
France Inter, ritiene che ci sia ”ancora molto lavoro da
fare in materia. Fintanto che non ci sarà uguaglianza e una
migliore rappresentazione delle donne in Assemblea – ha detto –
non potremo mai essere totalmente felici dei risultati”. Anche
se il sogno della Royal è sfumato, la Vallud-Belkacem spera che
sia comunque una donna a presiedere l’Assemblea: ”sarebbe un
segnale molto forte”.
Nel dettaglio, il partito che ha inviato il più alto numero di
donne in Assemblea è il Ps, con 106 deputate su un totale di
280 eletti. Tra i 17 deputati dei Verdi, 9 sono donne. In
proporzione il partito meno esemplare in materia è l’Ump, con
sole 27 donne su 194 deputati eletti. Quattro donne figurano
inoltre nei diversi movimenti della gauche, tre sono nel partito
radicale PRG e due al Front de gauche. Sono due infine le donne
nei diversi movimenti di destra, una al Movimento Repubblicano e
cittadino (MRC) e una al Fronte Nazionale.