Le truppe militari del presidente Bashar al Assad avrebbero preso il controllo del quartiere contro meridionale di Salahedin ad Aleppo. Una posizione strategica dunque, conquistata a suon di bombardamenti e uccisioni dei gruppi ribelli di opposizione al regime siriano. Ad annunciarlo è stata la Tv di Stato di Damasco e l’agenzia di stampa ufficiale Sana, secondo cui la maggior parte dei “terroristi” sarebbero stati uccisi. Ma la notizia è poi stata smentita dagli stessi ribelli, che hanno incece dichiarato di aver mantenuto le proprie posizioni nel quartiere.
Il bombardamento della notte è servito soltanto a spianare la strada alle forze lealiste fedeli ad Assad, che avrebbero poi lanciato un massiccio attacco via terra, per riconquistare il controllo della capitale economica della Siria. L’offensiva è stata confermata da fonti delle forze di sucurezza siriane, che hanno detto che l’obiettivo è quello di tagliare Salaheddin in due orizzontalmente”, attraverso un’avanzata in direzione ovest-est. E gli stessi insorti avevano annunciato poco prima la ritirata. I bombardamenti e gli scontri in città, hanno costretto circa 2.400 persone a rifugiarsi nella confinante Turchia. E negli ultimi giorni il numero è aumentato in modo significativo.
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