E’ scappata dall’uomo che per oltre 2 anni l’avrebbe tenuta prigioniera in casa, dopo averla rapita e si è presentata in un commissariato di polizia di Washington Park, nella periferia di St. Louis, Illinois, dove ha racontato la storia.
Durante la segregazione, la giovane sarebbe stata più volte violentata e, rimasta incinta, ha avuto un figlio dal suo aguzzino.
La storia, che ha scoinvolto gli Stati Uniti, ricalca quella di Natascha Kampush, la bambina austriaca scomparsa all’età di dieci anni e “riemersa” dopo otto anni, durante i quali era stata tenuta prigioniera dal suo rapitore.
Pare che la donna si sia riuscita ad allontanare solo a costo di lasciare il bambino in casa. Subito le forze speciali sono intervenute facendo irruzione nella casa indicata dalla giovane, prendendo in custodia il piccolo e arrestando il presunto rapitore, un ragazzo di 24 anni. Fermata anche la madre, che avrebbe aiutato il figlio a tenere segregata la ragazza.
