Si allarga la protesta del mondo islamico, dopo il film blasfemo trasmesso negli Usa. Dall’Afghanistan, alla Tunisia, all’Egitto si propagano le manifestazioni contro le varie ambasciate americane sparse per il mondo. Allerta per i cittadini americani e anche il Vaticano esprime preoccupazione.
L’Afghanistan censura YouTube contro film su Maometto. Il governo afghano ha bloccato
l’accesso di YouTube nel Paese con l’obiettivo di impedire ai
propri cittadini di vedere il film blasfemo sulla vita di
Maometto che ha scatenato la rabbia islamica in Egitto e in
Libia.
”Seguendo le istruzioni da parte del ministero
dell’Informazione e della cultura, il ministero delle
Comunicazioni ha ordinato a tutti i fornitori di servizi
online di bloccare l’accesso su YouTube”, ha dichiarato
all’Afp un portavoce del governo di Kabul.
I salafiti tunisini protestano davanti all’ambasciata Usa. Alcune decine di persone
appartenenti a gruppi integralisti islamici – soprattutto
giovani barbuti e donne che portavano il velo integrale – hanno
manifestato davanti all’ambasciata statunitense a Tunisi per
protesta contro il film che ha scatenato i disordini al Cairo e
a Bengasi.
Non si sono registrati, comunque, incidenti perche’ dalle
prime ore di questa mattina l’ambasciata era stata protetta da
un imponente dispiegamento delle unita’ delle forze di
sicurezza.
La sede diplomatica, nella zona di Le Lac, a nord del centro
di Tunisi, si trova in un compound dotato di alte mura e di un
imponente sistema di sicurezza, agevolato dal fatto che accanto
ad essa non ci sono edifici, ma solo due strade ad alta
percorrenza, facilmente controllabili.
Egitto: venerdì di protesta dopo la preghiera. La Confraternita ha lanciato
appello, anche a tutte le forze politiche, ad unirsi alle
manifestazioni pacifiche davanti alle moschee in tutto il paese
dopo la preghiera del venerdì.
Il partito dei Fratelli musulmani Giustizia e Libertà ha
diffuso una nota nella quale definisce il film un ”atto
razzista”.
Egitto: l’ambasciata Usa allerta i suoi cittadini. L’ambasciata Usa al Cairo ha
postato un messaggio di allerta per i suoi cittadini sul suo
sito web, dopo la manifestazioni di ieri sera contro un film su
Maometto.”L’ambasciata informa i cittadini americani che le
manifestazioni si susseguono e che la situazione della sicurezza
e’ fluida” si legge nella nota che mette in guardia
dall’avvicinarsi a grandi assembramenti. ”Anche manifestazioni
le cui intenzioni sono pacifiche possono diventare aggressive e
arrivare alla violenza”, si legge nell’allerta.
Iran: film Usa ripugnante. L’Iran ha definito “ripugnante”
il film considerato offensivo dell’Islam che ha scatenato
un’ondata di proteste anti-Usa in Libia e in Egitto. “La
repubblica islamica dell’Iran condanna con forza gli insulti a
ciò che è più sacro nell’Islam e si sente vicino ai
sentimenti feriti dell’Umma Islamica”,
ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin
Mehmanparast, in un comunicato. “Il silenzio sistematico e
prolungato del governo Usa su tali atti ripugnati è la ragione
fondamentale di ciò che sta accadendo”. “Il governo americano
ha la responsabilità di fermare questo trend pericoloso che
porta al diffondersi di insulti a ciò che è più sacro per
l’Umma Islamica”. Nel comunicato, invece, non c’è alcun
riferimento agli attacchi agli uffici consolari statunitensi a
Bengasi e al Cairo.
Vaticano: Lombardi chiede rispetto per le diverse religioni.
”Le conseguenze
gravissime delle ingiustificate offese e provocazioni alla
sensibilità dei credenti musulmani sono ancora una volta
evidenti in questi giorni, per le reazioni che suscitano, anche
con risultati tragici, che a loro volta approfondiscono tensione
e odio, scatenando una violenza del tutto inaccettabile”. Lo ha
dichiarato il portavoce vaticano Lombardi dopo le violenze in
Egitto e Libia, a seguito del film su Maometto.
”Il rispetto profondo
per le credenze, i testi, i grandi personaggi e i simboli delle
diverse religioni – ha dichiarato il portavoce del Papa – è una
premessa essenziale della convivenza pacifica dei popoli. Le
conseguenze gravissime delle ingiustificate offese e
provocazioni alla sensibilità dei credenti musulmani sono
ancora una volta evidenti in questi giorni, per le reazioni che
suscitano, anche con risultati tragici, che a loro volta
approfondiscono tensione e odio, scatenando una violenza del
tutto inaccettabile.
