Egitto: presa la "mente" dell'attacco di Bengasi
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Egitto: presa la "mente" dell'attacco di Bengasi

Riserbo sull'arresto di Abu Ahmad, organizzatore dell'assalto dell'11 settembre scorso contro il consolato degli Stati Uniti a Bengasi, che ha ucciso Christopher Stevens.

Egitto: presa la "mente" dell'attacco di Bengasi
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redazione Modifica articolo

8 Dicembre 2012 - 10.30


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Arrestato in Egitto
il sospetto capo della rete terroristica islamista, un cui
commando avrebbe organizzato e portato a compimento il letale
assalto dell’11 settembre scorso contro il consolato degli
Stati Uniti a Bengasi, costato la vita allo stesso ambasciatore
americano in Libia, Christopher Stevens, e a tre suoi
connazionali.
E quanto ha riferito il ‘Wall Street Journal’, citando
fonti riservatissime dell’amministrazione Usa che, interpellate
dopo la pubblicazione di tali indiscrezioni, ne hanno
confermato la fondatezza

La cattura, agevolata dalla
collaborazione dei servizi segreti statunitensi, risalirebbe
alla settimana scorsa e riguarderebbe Muhammad Jamal Abu Ahmad,
45 anni, già militante della Jihad Islamica egiziana: fu
scarcerato nel marzo 2011, poco dopo la caduta del regime di
Hosni Mubarak. Fin dal rilascio, il fondamentalista avrebbe
arruolato una squadra speciale di estremisti.

Finora le autorità del Cairo hanno comunque mantenuto il
massimo riserbo sull’arresto di Abu Ahmad, al punto da non
consentire neppure a emissari del governo americano di
sottoporlo a interrogatorio.

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