Assad al Sunday Times: sono un patriota e non vado in esilio
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Assad al Sunday Times: sono un patriota e non vado in esilio

E si scaglia contro il governo britannico, che aveva mostrato, nelle ultime settimane, un certo attivismo sul fronte diplomatico.

Assad al Sunday Times: sono un patriota e non vado in esilio
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3 Marzo 2013 - 09.42


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”Il Governo (britannico) si sta comportando in un modo ingenuo, confuso e irrealistico”. Parola del presidente siriano Bashar al
Assad ha rilasciata una rara intervista al domenicale britannico
Sunday Times, in cui attacca il governo di Londra additando la
sua posizione sulla crisi siriana come ”superficiale ed
immatura”.

La presa di posizione del siriano arriva dopo che il governo di Londra aveva mostrato, nelle ultime settimane, un certo attivismo sul fronte diplomatico ed era stato tra i primi ad aprire alla possibilità, da parte dell’Occidente, di sostenere i ribelli armati.

E’ partito proprio da Londra l’appello e la promessa congiunta del segretario di Stato Usa John Kerry e del ministro degli Esteri britannico per un maggiore sostegno all’opposizione siriana, che ha poi convinto la coalizione politica anti-Assad a prendere parte al vertice sulla Siria, che aveva in un primo momento minacciato di boicottare.

L’osservazione di Assad si riferisce alla possibilità di sostenere i ribelli siriani anche militarmente: ”Come ci si può aspettare che il regno Unito possa avere un ruolo mentre è determinato a militare il problema”, ha detto Assad. ”Non si può separare il ruolo dalla credibilità – ha proseguito – non si può separare la credibilità dalla storia di un Paese”.

Per il presidente siriano quindi: ”Nella nostra regione la Gran Bretagna ha notoriamente avuto un ruolo non costruttivo su più temi. Per decenni, alcuni dicono per secoli”.

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