Pd, fronda contro Prodi al Quirinale
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Pd, fronda contro Prodi al Quirinale

Lo scrive la Velina Rossa: 120 parlamentari Democratici lo considerano un ostacolo al dialogo con il Pdl. Ma i bookmaker danno il Professore favorito. <br>

Pd, fronda contro Prodi al Quirinale
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3 Aprile 2013 - 18.42


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C’è una fronda nel Pd contro il nome di Romano Prodi al Quirinale. A rivelarlo è Velina Rossa, l’agenzia di Pasquale Laurito, che spiega di aver condotto un sondaggio tra i parlamentari democratici, secondo il quale “almeno 120, tra senatori e deputati, non sarebbero disposti a votare Prodi proprio per
evitare un acuirsi della lotta politica, dal momento che Berlusconi si oppone tenacemente”, al nome dell’ex premier. Le quotazioni di Prodi sarebbero in discesa nonostante che alla Camera l’onorevole Parisi “parli coi giornalisti e i deputati e alla domanda se Prodi sarà presidente della Repubblica risponde che sarà lui al 90 per cento”, aggiunge la Velina. Ma chi è allora il favorito? Il foglio parlamentare punta sulle chance di Franco Marini. “Rimane l’unico personaggio politico che possa mettere d’accordo il Pd e il Pdl”. Curiosamente lo stesso nome tirato fuori dieci giorni fa da Maria Teresa Meli sul Corriere della sera.

I Democratici non sono mai stati uniti su Prodi nemmeno quando era presidente del consiglio: hanno governato con lui, malgrado loro. La storia potrebbe ripetersi. Quello del Professore resta il nome più ricorrente per il Quirinale, riferisce Agipronews, un’ipotesi che la sigla Bet2875 piazza in lavagna a 1,65. La candidatura dell’ex premier però scatena le proteste del centrodestra: “Se Bersani vuole occupare tutte le istituzioni, non c’è alcuno spazio per il dialogo”, ha ribadito il segretario del Pdl Angelino Alfano; una presa di posizione che lancia verso il Colle Gianni Letta, quotato dagli scommettitori a 1,85. A 2,00, invece, l’elezione di Massimo D’Alema che non scontenterebbe il Pdl, mentre si sale a 2,45 per l’ex presidente del Senato Franco Marini. L’elezione dell’attuale inquilino di Palazzo Madama, Pietro Grasso, vale 6 volte la scommessa, con il costituzionalista Stefano Rodotà a
6,50 e l’ex presidente di Montecitorio Luciano Violante a 7,00. In fondo al tabellone Emma Bonino a 7,30 e Giuliano Amato a 8,00.

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