“Il rischio è che Daesh moltiplichi la sua attività d’azione in Libia. Ma è confortante per l’Italia sapere che c’e’ convergenza tra di noi sulla necessità di puntare sul percorso negoziale che si è aperto”. Queste le parole del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in una conferenza stampa con John Kerry dopo il vertice della coalizione anti-Isis alla Farnesina, a Roma.
Gentiloni ha aggiunto: “È molto confortante che sulla questione libica ci sia una grandissima convergenza tra tutti i paesi rappresentati sulla necessità di consolidare il percorso negoziale aperto”, la comunità internazionale intende rispondere alle richieste di sicurezza del governo di unità nazionale “c’è grande unità in questo senso”.
Davanti ai giornalisti ha poi sottolineato: “Ci sono stati passi in avanti sul terreno rispetto al vertice di Parigi. Ma non serve alcun trionfalismo, in Iraq bisogna continuare l’impegno militare”. Parlando poi dell’Italia:
“L’impegno italiano in Iraq è stato finora soprattutto concentrato oltre che sulla logistica nell’addestramento dei peshmerga curdi, circa 2.200 che sono stati molto attivi nelle campagne di liberazione, e nell’addestramento della polizia irachena con la leadership dei Carabinieri”. “Nella formazione l’Italia fa particolare attenzione al coinvolgimento della componente sunnita e di quella femminile. Diversi paesi della coalizione hanno manifestato la volontà di aiutare l’Italia”, ha aggiunto.
Durante l’incontro è stato poi ricordato che “l’Italia è pronta a rispondere alla richieste del nuovo governo libico su diversi campi e anche nella sicurezza. La chiave è un processo politico. Un governo di unità nazionale che abbia l’appoggio del parlamento libico nei prossimi giorni è possibile. È quello su cui stiamo lavorando”.
Gentiloni ha specificato poi che “sulla diga di Mosul i contatti con Baghdad vanno avanti da settimane, i soldati italiani saranno a difesa della diga e le modalitaà di azione saranno prese in accordo con il governo iracheno e la coalizione. La partecipazione dei nostri militari si definirà molto presto”. Gentiloni ha confermanto l’aggiudicazione dell’appalto per la manutenzione della diga all’azienda italiana Trevi il cui “contratto sara’ firmato nei prossimi giorni”.