I Labour crollano in Scozia, ma Londra avrà il primo sindaco musulmano
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I Labour crollano in Scozia, ma Londra avrà il primo sindaco musulmano

Secondo le proiezioni Khan avrebbe il 43% delle preferenze, mentre il candidato tories Zac Goldsmith il 32%.

Sadiq Khan
Sadiq Khan
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6 Maggio 2016 - 10.00


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Il partito laburista di Jeremy Corbyn sembra aver evitato la pesante sconfitta elettorale che era stata prevista nelle elezioni amministrative che si sono svolte ieri in Gran Bretagna. Il Labour infatti ha mantenuto il controllo di importanti consigli cittadini, ma incassa un risultato negativo in Scozia dove diventa il terzo partito, con i Tories che lo sorpassano in seconda posizione e il Partito nazionalista scozzese in testa.

I Lib Dems anche guadagnano terreno in Scozia, mentre l’Ukip, la formazione euroscettica di Nigel Farage, ha avuto buoni risultati e spera di conquistare seggi in Galles. Ma gli occhi di tutti durante lo spoglio ancora in corso sono rivolti a Londra, dove il laburista Sadiq Khan viene dato in dirittura d’arrivo per diventare il primo sindaco musulmano della capitale britannica.

 

Secondo il rilevamento finale pubblicato dal London Evening Standard, Khan avrebbe ottenuto il 43% delle prime preferenze, mentre il candidato tories Zac Goldsmith il 32%. Se si guarda alle seconde preferenze – che vengono prese in considerazione se nessun candidato raggiunge al primo spoglio il 50% – Khan arriva al 57% contro il 43% dell’avversario. “Sarò il sindaco di tutti i londinesi”, ha twittato l’avvocato per i diritti umani ieri dopo aver votato. I risultati dello spoglio a Londra non saranno annunciati prima di questa sera.

 

In media i laburisti hanno perso circa il 6% rispetto alle amministrative 2012, ma secondo le analisi della Bbc, se i risultati vengono proiettati a livello nazionale, il partito di Corbyn guadagna un 4% che invece perdono i Tories. Anche un agguerrito avversario interno al leader laburista che ha voluto riportare il partito a sinistra, come il deputato John Mann, ha dovuto ammettere che i risultati del Labour non sono negativi, anche se avrebbe dovuto ottenere una vittoria a valanga di fronte a un indebolito partito conservatore.

Al momento l’unico risultato veramente preoccupante è quello in Scozia, dove il Labour perde l’11%, mentre il leader del partito nazionalista Nicola Sturgeon va verso una terza rielezione. Ieri si è votato per rinnovare in tutto 2747 seggi in consigli cittadini e distrettuali, e con 43 milioni di elettori chiamati al voto queste amministrative sono considerate un importante test elettorale prima delle elezioni politiche del 2020.

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