C’è un aumento dei casi di Coronavirus a Belgrado, ma la popolazione non ha preso bene l’imposizione di un nuovo lockdown: manifestanti e polizia si sono scontrati davanti all’Assemblea Nazionale, mentre i media locali riferiscono di proteste anche a Novi Sad.
La protesta non si è arrestata nemmeno di fronte alla parziale marcia indietro del presidente Aleksandar Vucic, che ieri aveva annunciato l’imposizione del coprifuoco da venerdì a lunedì per arginare i contagi. Sempre ieri, la Serbia aveva registrato il bilancio finora più grave, con 13 nuovi decessi, 120 nuovi pazienti in terapia intensiva e un totale di 4mila pazienti ricoverati negli ospedali. Vucic ha stamani detto di ritenere improbabile il provvedimento.
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