Tensioni Gb-Spagna: Londra impone la quarantena per chi rientra dalla Spagna e Madrid si offende
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Tensioni Gb-Spagna: Londra impone la quarantena per chi rientra dalla Spagna e Madrid si offende

I dati allarmanti della Catalogna hanno convinto BoJo ad agire. Nuove restrizioni per bar, locali e spiagge a Barcellona

Sanchez e Johnson
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26 Luglio 2020 - 14.49


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La decisione del governo di Londra di imporre la quarantena di due settimane ai viaggiatori in arrivo dalla Spagna – dove aumentano i timori di una seconda ondata di Covid-19 – ha scatenato critiche sia nella penisola iberica che tra i turisti britannici già sulle coste spagnole, costretti a un nuovo confinamento al ritorno.

Il ministro degli Esteri di Londra, Dominic Raab, ha difeso la scelta del ministero dei Trasporti sottolineando che l’esecutivo “non deve scusarsi”. “I dati arrivati dalla Spagna venerdì ci hanno mostrato un forte aumento dei casi nel Paese e abbiamo preso una decisione il più velocemente possibile, il rischio è una potenziale seconda ondata e un altro lockdown”, ha spiegato Raab in un’intervista a Sky News.

L’opposizione laburista ha criticato il provvedimento, entrato in vigore alla mezzanotte di ieri, definendolo “disorganizzato” dopo che è emerso come lo stesso ministro dei Trasporti, Grant Shapps – in vacanza in questi giorni proprio in Spagna – sia stato colto di sorpresa dalla velocità con cui, nell’arco di appena 24 ore, è stata presa la decisione dell’obbligo di autoisolamento.

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Il governo di Madrid assicura però che la situazione ”è sotto controllo”, indirizzandosi a quei Paesi che hanno imposto restrizioni sugli arrivi dalla Spagna. “Il governo spagnolo ritiene che la situazione sia sotto controllo, i focolai sono stati localizzati e sono stati isolati e controllati”, ha dichiarato all’Afp il ministero degli Esteri di Madrid. “La Spagna è un Paese sicuro”, ha aggiunto il ministero, che afferma tuttavia di “rispettare” le decisioni di alcuni Paesi, come il Regno Unito, che hanno imposto la quarantena per chi entra dalla Spagna. La Norvegia ha posto delle restrizioni ai viaggi in terra spagnola mentre il governo francese ha raccomandato ai suoi cittadini di evitare di recarsi in Catalogna.

La decisione di Londra arriva a fronte dell’aumento dei contagi in Spagna, dove locali notturni, bar e spiagge stanno affrontando nuove restrizioni dopo essere diventati punti caldi del coronavirus. La regione nord-orientale della Catalogna ospita ora due dei più preoccupanti focolai virali in Spagna, spingendo le autorità di Barcellona e un’area agricola interna intorno a Lleida a stringere le misure che erano state allentate solo un mese fa.

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La Catalogna ha ordinato la chiusura di tutti i locali della vita notturna per 15 giorni e ha applicato un coprifuoco da mezzanotte nei bar di Barcellona e Lleida e nei dintorni da venerdì scorso, qualche ora dopo che il primo ministro francese Jean Castex ha esortato i cittadini francesi a non visitare la Catalogna a causa degli aumenti delle infezioni.

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