Caos, assembramenti e il rischio di nuovi focolai: il ministro della Salute polacco, Adam Niedzielski, ha avvertito che potrebbero essere introdotte di nuovo misure restrittive anti coronavirus più rigide qualora dovesse ripetersi quanto accaduto nel fine settimana a Zakopane, località sciistica considerata la capitale invernale della Polonia.
Riprese video della cittadina sui monti Tatra mostrano folle di persone, prevalentemente giovani senza mascherina protettiva, che cantano e ballano nella via principale non rispettando le norme sul distanziamento sociale.
La scorsa settimana il governo aveva deciso di riaprire parzialmente hotel, cinema e teatri, nonché impianti sportivi all’aperto e piscine per un periodo di prova di due settimane a partire dal 12 febbraio. ”Abbiamo l’obbligo di mantenere le distanze ed indossare le mascherine protettive. Il comportamento osservato a Zakopane può portare ad un inasprimento delle misure restrittive”, ha ribadito Niedzielski durante una conferenza stampa a Varsavia. Inoltre, secondo il ministro, gli ultimi dati indicano una possibile inversione di tendenza rispetto al recente calo di nuovi casi, e la Polonia rischia di ”accelerare i processi pandemici”.
Nelle ultime 24 ore, la Polonia ha segnalato 5.334 nuove infezioni e 98 decessi, portando il totale rispettivamente a 1.59 milioni di casi e 40.807 morti. Ad oggi, il paese, con circa 38 milioni di abitanti, ha somministrato.
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