Non si fermano le manifestazioni contro le restrizioni dei governi per combattere la pandemia di Covid in tutta Europa, anche se molto spesso questi cortei assumono un carattere estremista e in generale si presentano come negazionisti e che mettono in dubbio proprio l’esistenza del Covid e dei suoi effetti dannosi sulla popolazione.
Oggi in Svizzera, precisamente a Liestal, capoluogo di Basilea Campagna, oltre 5000 persone per per manifestare la loro opposizione alle misure contro la diffusione del Coronavirus: all’ordine del giorno una marcia di protesta tra la stazione e una scuola ai margini della città.
La stragrande maggioranza dei dimostranti non ha indossato mascherine protettive malgrado le richieste in tal senso della polizia attraverso gli altoparlanti.
Un portavoce delle forze dell’ordine ha escluso interventi per il mancato rispetto della misura di igiene.
La polizia ha scelto di concentrare i propri sforzi per garantire lo svolgimento della manifestazione nella calma.
Sui cartelli esibiti dai dimostranti, le scritte “La vaccinazione uccide” o “No ai test di massa”.
Il corteo, autorizzato, è stato promosso dall’associazione Stiller Protest (protesta silenziosa) che nelle scorse settimane ha già organizzato raduni simili in varie località, tra cui Coira.
Flaschenwurf auf Antifaschist*innen und Journalisten Polizei kommt kurz geht dann wieder erneut werde ich Betroht.#stillerprotest #Corona #SwissCovidFail #naziskin #hooligans pic.twitter.com/1CUyRy21F1
— Jorimphotos (@jorimphotos) March 20, 2021
Argomenti: covid-19