La vicenda, riportata dalla Bbc, si è consumata nel Nottinghamshire, una contea dell’Inghilterra: Adrian non ce l’ha fatta. È scomparso a 46 anni per un tumore intestinale operabile, ma progredito a causa dell’intervento chirurgico rimandato a causa della pandemia di Covid-19.
Per Adrian Rogers la diagnosi di cancro intestinale al quarto stadio era giunta nel luglio 2018: dopo diversi mesi e numerosi cicli di chemioterapia, i medici gli avevano comunicato che il tumore era diventato operabile.
L’intervento chirurgico era stato prenotato, poi rinviato e infine annullato a causa della pandemia.
A dare notizia della scomparsa dell’uomo, avvenuta qualche settimana fa, è stata la moglie. L’annuncio è stato pubblicato sulla pagina di raccolta fondi creata per raccogliere denaro per la possibile operazione dell’uomo oltre che per acquistare i farmaci molto costosi per le sue cure. Amanda Rogers ha scritto:
”È con il cuore spezzato che pubblico la notizia che non avrei mai pensato di dover dare. Tre settimane fa il mio splendido marito Adrian è morto. Si è aggravato rapidamente e purtroppo è morto il 27 febbraio 2021. Vorrei ringraziare ognuno di voi per averci aiutato in questa battaglia, a nome mio e di Adrian. Era meravigliato dalla gentilezza di tutti.
Per il mondo era una persona, ma per me era il mio mondo”.
Cancer Research UK, istituto di ricerca e sensibilizzazione sulle malattie oncologiche, ha affermato che la pandemia ha causato enormi interruzioni nel trattamento di persone colpite da tumore nel Regno Unito, con 12.750 pazienti in meno sottoposti a intervento chirurgico tra marzo e giugno 2020.
Da par loro, le autorità sanitarie locali interpellate sul caso Rogers hanno affermato di aver continuato a fornire cure contro il cancro ai pazienti anche durante la pandemia, tranne quando “i rischi del trattamento superano qualsiasi beneficio”.
“Penso spesso a cosa sarebbe accaduto se tutto questo non ci fosse stato, se il virus non fosse arrivato. Forse Adrian oggi sarebbe stato ancora con noi”, ha aggiunto la moglie del paziente.
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