La Russia agli Usa: "Vogliamo garanzie che Ucraina e Georgia non facciano parte della Nato"

Il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov dopo il primo round di colloqui tra le due potenze a Ginevra: "Comunque la situazione non è disperata"

La Russia agli Usa: "Vogliamo garanzie che Ucraina e Georgia non facciano parte della Nato"
Summit a Ginevra tra Usa e Russia
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10 Gennaio 2022 - 18.56


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Nessun risultato ma su Ucraina e Georgia Stati Uniti e Russia hanno fatto passi avanti dopo un primo incontro tra i due vice-ministri degli Esteri.

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Russia e Stati Uniti “confermano opposti approcci, ma su alcune questioni possono essere raggiunti accordi”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov dopo il primo round di colloqui tra le due potenze a Ginevra sulle richieste russe di garanzie di sicurezza, a cominciare dal non ingresso dell’Ucraina e anche della Georgia nella Nato.

Il non allargamento della Nato, l’impossibilità di dislocare missili presso i confini russi, il fatto che l’Ucraina non possa entrare nella Nato restano “imperativi per la Russia” nel confronto entrato oggi nel vivo e che potrebbe vedere presto un nuovo round dopo le sette ore di colloqui oggi. Ryabkov ha anche detto che “senza progressi sul tema del non allargamento della Nato altri aspetti del lavoro congiunto con gli Usa vengono messi in dubbio”, un modo per dire che Mosca non intende procedere separatamente sul dossier della stabilità strategica.

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 La Russia vuole “garanzie solide come pietre sul fatto che l’Ucraina, la Georgia, non saranno mai membri della Nato”, ha affermato il viceministro diventato il principale negoziatore russo, per poi aggiungere: “la situazione non è disperata”.

La controparte americana, la ice segretario di Stato Usa, Wendy Sherman, ha usato toni cauti e possibilisti: gli Stati Uniti sono pronti ad accelerare con nuovi colloqui, ha detto, “oggi sono state esposte idee che potrebbero servire ai nostri Paesi ad avviare azioni di reciproco interesse per la sicurezza e la stabilità strategica”. Fonti Usa hanno poi riferito che la Russia non ha dato garanzie sul rientro dell’escalation al confine con l’Ucraina. D’altronde Ryabkov ha ammonito: non bisogna sottovalutare il rischio che si arrivi ad un conflitto armato, salvo poi affermare che “la Russia non ha intenzione di attaccare l’Ucraina, quindi su questo non si sta negoziando”.

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