In Brasile scompare il "sesso" dalla nuova carta d'identità
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In Brasile scompare il "sesso" dalla nuova carta d'identità

Il governo brasiliano ha annunciato un'importante trasformazione nella Carta d'Identità Nazionale (Cin), con l'obiettivo di renderla "più inclusiva e rappresentativa".

In Brasile scompare il "sesso" dalla nuova carta d'identità
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21 Maggio 2023 - 17.09


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Il governo brasiliano ha annunciato un’importante trasformazione nella Carta d’Identità Nazionale (Cin), con l’obiettivo di renderla “più inclusiva e rappresentativa”. Il documento, che sarà presto rilasciato con una serie di modifiche significative, mira a promuovere una maggiore cittadinanza e rispetto per le persone LGBTQ+.

Una delle principali novità riguarda l’eliminazione della distinzione tra denominazione sociale e denominazione anagrafica. Da ora in poi, la Carta d’Identità conterrà soltanto il nome con cui la persona si identifica al momento dell’emissione. Questo cambiamento rappresenta un importante passo avanti verso l’accettazione delle diverse identità di genere e l’eliminazione delle barriere sociali.

Inoltre, la carta d’identità verrà stampata senza il campo dedicato al sesso. Questa decisione rispecchia l’intenzione del governo di superare il binarismo di genere e di offrire un riconoscimento ufficiale a tutte le persone, indipendentemente dalla loro identità di genere.

Il decreto che disciplinerà l’emissione del nuovo documento di riconoscimento, richiesto dal ministero dei Diritti Umani e della Cittadinanza, dovrebbe essere pubblicato entro la fine di giugno. Questa iniziativa riflette l’impegno del governo brasiliano a favore dei diritti umani e della parità di trattamento per tutti i cittadini.

Le modifiche alla carta d’identità nazionale sono state chieste dal ministero dei Diritti Umani e della Cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere maggiore cittadinanza e rispetto per lesbiche, gay, bisessuali, travestiti, transgender, queer, intersessuali, asessuali (Lgbtqia+) e sono parte dell’impegno del governo per le politiche pubbliche rivolte a questi cittadini.

 

I matrimoni gay quadruplicati in 10 anni

 In Brasile, i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono aumentati di quattro volte negli ultimi dieci anni, secondo i dati dell’Associazione nazionale dei catasti delle persone fisiche (Arpen-BR). Nel 2013, il Consiglio nazionale di giustizia iniziò ad autorizzare questo tipo di unione negli uffici dello stato civile e da allora i matrimoni sono quadruplicati, arrivando a 12.897 nel 2022, rispetto ai 3.700 del 2013. Le quasi 13 mila unioni hanno rappresentato solo lo 0,02% di tutti i matrimoni avvenuti lo scorso anno.

Il riconoscimento legale delle unioni omo-affettive è stato, per anni, una delle principali bandiere del movimento Lgbt, che ogni anno organizza a San Paolo la sfilata del gay pride, considerata la più grande del mondo.

Negli ultimi dieci anni sono state registrate 73.640 unioni civili tra persone dello stesso sesso, il 56% delle quali tra coppie femminili. Lo Stato brasiliano con il maggior numero di matrimoni è San Paolo (il più popoloso del Paese), con 30.000, pari al 38,9%, seguito da Rio de Janeiro, con l’8,6%. 

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