Una donna palestinese e tre dei suoi figli sono stati uccisi questa mattina in seguito a un attacco israeliano che ha colpito la loro abitazione nel nord della Striscia di Gaza, secondo quanto riferito da fonti dei servizi di emergenza.
Tragedia nel contesto di un’escalation devastante
L’episodio fa parte di una nuova ondata di violenza che ha causato decine di vittime in tutto l’enclave: da questa mattina, almeno 51 palestinesi sono stati uccisi in attacchi attraverso Gaza, inclusi molti bambini.
Gli attacchi israeliani non risparmiano nessuno: le forze hanno colpito civili in attesa di aiuto, tende che ospitano sfollati, case private e addirittura luoghi di distribuzione di cibo, trasformando ogni angolo della Striscia in un possibile bersaglio.
Famiglie colpite nel disperato tentativo di sopravvivenza
Secondo i medici, sono almeno 26 le persone uccise negli ultimi attacchi, tra cui almeno 13 civili in attesa di assistenza vicino a punti di distribuzione di aiuti su Salah al-Din Street. Una donna e i suoi tre figli hanno perso la vita in uno degli attacchi a ovest del campo profughi di Jabalia.
Altri luoghi colpiti includono tende nelle zone di al-Maqousi a nord-ovest di Gaza City e Bureij, dove un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili, tra cui diversi feriti.
Una strategia di espulsione e frammentazione
Questi raid si inseriscono in un’offensiva più ampia condotta dall’esercito israeliano, che mira a rioccupare interamente Gaza City. Migliaia di palestinesi stanno fuggendo sotto i colpi incessanti delle forze: decine di famiglie sono già costrette ad abbandonare tutto nel mezzo del bombardamento.