Prosegue senza sosta la pressione dei coloni israeliani contro la popolazione palestinese nei Territori occupati, tra espropri forzati, aggressioni e atti di intimidazione che, secondo le organizzazioni per i diritti umani, avvengono in un contesto di sistematica impunità. Nelle ultime ore si sono registrati due nuovi episodi, uno a Gerusalemme Est e l’altro in Cisgiordania, che confermano l’escalation in corso.
All’alba di lunedì, nel quartiere palestinese di Silwan, a sud della Moschea di Al-Aqsa, decine di coloni israeliani hanno preso possesso di un’abitazione appartenente alla famiglia Basbous, situata nell’area di Batn al-Hawa. Secondo fonti locali, la casa – composta da due appartamenti – ospitava 13 residenti palestinesi, rimasti improvvisamente senza casa a seguito dell’occupazione forzata. Silwan è da anni uno dei principali obiettivi delle organizzazioni di coloni, impegnate in una strategia di espulsione della popolazione palestinese per alterare l’equilibrio demografico di Gerusalemme Est, in violazione del diritto internazionale.
Poche ore dopo, un nuovo attacco è stato segnalato nella Cisgiordania centrale, nel governatorato di Salfit. Nei pressi della cittadina di Kafr al-Dik, un gruppo di coloni ha preso di mira un veicolo di proprietà del cittadino palestinese Jaber al-Dik, danneggiandolo gravemente. L’aggressione è avvenuta a nord del villaggio e, secondo le testimonianze raccolte, rientra nella lunga serie di atti di vandalismo e violenza mirati a colpire i residenti palestinesi e a scoraggiarne la presenza sul territorio.
Secondo fonti palestinesi e osservatori indipendenti, questi attacchi non sono episodi isolati ma parte di una campagna strutturata di violenza e intimidazione, che comprende la distruzione di abitazioni, l’incendio di campi e veicoli, le aggressioni fisiche e le minacce quotidiane ai danni della popolazione civile palestinese. Una campagna che si svolge spesso sotto la protezione delle forze armate israeliane, le quali intervengono raramente per fermare i coloni e, in molti casi, garantiscono loro copertura durante le incursioni.
La comunità internazionale continua a considerare illegali gli insediamenti israeliani nei Territori occupati, ma sul terreno la realtà resta quella di un’espansione costante, accompagnata da un crescente livello di violenza. Per i palestinesi di Gerusalemme Est e della Cisgiordania, questi episodi rappresentano l’ennesima conferma di una situazione di insicurezza permanente, in cui il diritto alla casa, alla proprietà e alla sicurezza personale viene sistematicamente negato.