Il governo della Groenlandia ha ribadito con fermezza l’impegno a rafforzare la sicurezza dell’isola artica all’interno del quadro della Nato, respingendo le provocazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, deciso ad appropriarsi della Groenlandia “con le buone o con le cattive”.
Nel comunicato diffuso da Nuuk si sottolinea che “non può accettare in nessuna circostanza” il tentativo di Washington di annettere la Groenlandia, che “come parte del Commonwealth danese, è un membro della Nato e la difesa della Groenlandia deve quindi essere effettuata attraverso la Nato”. La nota evidenzia la natura politica e aggressiva della pretesa americana, respingendo ogni ingerenza unilaterale.
Il governo locale precisa inoltre che “sulla base della dichiarazione molto positiva dei sei stati membri della Nato, il governo della Groenlandia intensificherà i suoi sforzi per garantire che la difesa della Groenlandia avvenga sotto gli auspici della Nato”, rafforzando così la sovranità e l’autonomia dell’isola contro le ambizioni espansionistiche statunitensi.
Il comunicato ricorda che tutti gli stati membri della Nato, compresi gli Stati Uniti, hanno un interesse comune nella difesa della Groenlandia e che la coalizione di governo in Groenlandia collaborerà con la Danimarca per assicurare che il dialogo e lo sviluppo della difesa sull’isola si svolgano nell’ambito della cooperazione con l’alleanza. Il governo di Nuuk conclude affermando che “ritiene che la Groenlandia farà sempre parte dell’alleanza di difesa occidentale”, ribadendo senza ambiguità che la sovranità dell’isola non è negoziabile.