Trump minaccia la sovranità di Cuba con ricatti e intimidazioni e l'Avana accusa: "Criminale"
Top

Trump minaccia la sovranità di Cuba con ricatti e intimidazioni e l'Avana accusa: "Criminale"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, lancia l’ennesima minaccia contro Cuba, imponendo all’isola caraibica di sottoscrivere un accordo con Washington e avvertendo che non riceverà più petrolio o denaro dal Venezuela,

Trump minaccia la sovranità di Cuba con ricatti e intimidazioni e l'Avana accusa: "Criminale"
Cuba
Preroll

globalist Modifica articolo

12 Gennaio 2026 - 11.37


ATF

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, lancia l’ennesima minaccia contro Cuba, imponendo all’isola caraibica di sottoscrivere un accordo con Washington e avvertendo che non riceverà più petrolio o denaro dal Venezuela, partner storico dell’Avana. È un chiaro tentativo di esercitare pressione su un Paese sovrano, utilizzando ricatti economici e intimidazioni militari.

In un post sulla sua piattaforma di social media Truth Social, Trump accusa Cuba di fornire al Venezuela “servizi di sicurezza” in cambio di ingenti quantità di petrolio e denaro, di cui “vivono”.

L’uscita di Trump segue il recente intervento militare statunitense in Venezuela, che ha portato alla cattura e al rovesciamento del presidente Nicolás Maduro. Secondo il tycoon, Cuba deve ora piegarsi agli interessi di Washington, altrimenti subirà pesanti conseguenze.

Trump scrive: “Cuba ha vissuto per molti anni grazie a grandi quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito servizi di sicurezza agli ultimi due dittatori venezuelani, MA NON PIÙ!” e aggiunge: “Non ci sarà più petrolio o denaro a Cuba – zero! Suggerisco vivamente che facciano un accordo, prima che sia troppo tardi”.

Leggi anche:  I tentacoli neri di Trump puntano Cuba: l'isola prossimo obiettivo degli appetiti imperialisti della Casa Bianca

L’Avana reagisce con fermezza, denunciando le pressioni statunitensi e rivendicando la propria sovranità. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, afferma: “Cuba non ha ricevuto né ha mai ricevuto compensi monetari o materiali per i servizi di sicurezza che ha fornito a qualsiasi Paese”. Critica inoltre Washington per il suo comportamento “criminale” ed “egemonico”, denunciando la volontà di subordinare altri Stati tramite ricatti economici e minacce militari.

Rodríguez ribadisce: “Come ogni Paese, Cuba ha il diritto assoluto di importare carburante da quei mercati che sono disposti a esportarlo e che esercitano il proprio diritto di sviluppare le proprie relazioni commerciali senza interferenze o subordinazione alle misure coercitive unilaterali degli Stati Uniti”. E sottolinea che “il diritto e la giustizia sono dalla parte di Cuba”, condannando l’atteggiamento aggressivo di Washington, che minaccia la pace e la sicurezza non solo nell’emisfero, ma nel mondo intero.

La politica di Trump rappresenta un chiaro esempio di imperialismo moderno: coercizione, ricatto e intimidazione contro un Paese sovrano, ignorando i principi della sovranità e del diritto internazionale. Cuba conferma che non si piegherà e riafferma la propria autonomia politica ed economica.

Native

Articoli correlati