Leggendo i commenti di quello che sta succedendo negli USA in questo momento, continuo a tornare alle stesse parole: “allucinante”, “stupefacente”, “incredibile” e, infatti, che altro dire.
Giorno per giorno vedi che Trump non gratta nemmeno una piuma all’ONU creando il suo “Consiglio per la pace”, partendo da Gaza, un consiglio per il quale chiede anche una tassa di ingresso miliardaria, e in cui invita Putin, mentre gli USA dovrebbero aiutare l’Ucraina, ve questa lettera, che sembra delirante, che manda al primo ministro norvegese, per dire che siccome tu, il primo ministro, non mi hai dato il premio Nobel per la pace mentre io ho fermato
“Altre otto guerre”, beh, penserò meno alla pace e ho bisogno della Groenlandia riassumo.
Sì, questa ossessione per la Groenlandia e, quello che mi colpisce altrettanto, l’instaurazione, all’interno del paese di un sistema terroristico, grazie all’ICE che non è altro, in maniera molto enfatizzata, che una separazione dalla Hitler SA.
E ancora di più, tutto questo insieme, sempre più forti, secondo un metodo noto: più la gente protesta, più il potere aumenta la violenza, su tutti e su tutto, così, a Minneapolis dopo l’omicidio di Renée Good, dove la risposta è stata un aumento drammatico del terrore, e l’affermazione, dalle massime autorità federali, contro le decine di video che mostrano che c’è stato l’omicidio di questa “cagna del cazzo”, queste le parole che hanno accompagnato la sparatoria, che i delinquenti sarebbero in impunità totale, tutti insieme, facendo, giorno per giorno, palla di neve non può che lasciare sbalorditi, allucinati, sbalorditi, e cioè ovviamente l’obiettivo, visto che, anche qui, la strategia, questa non è una tattica ma una strategia pensata anni prima per gli anni a venire ed è il Blitz di Hitler.
Davanti a questo, nessuno stato democratico ha la capacità di reagire, poiché questa è una guerra totale, ma una guerra, per il momento, che non è una guerra militare, e quindi, tutti i meccanismi deterrenti, che da decenni sono serviti da base dello sviluppo delle società occidentali, sono semplicemente inoperabili.
Questo è un’altra cosa, ma qualcosa che, di fatto, ha un precedente ben preciso, e quel precedente è l’acquisizione di Hitler: un clima di terrore interno, una moltiplicazione geometrica di rivendicazioni e risentimento, affinché non ci sia modo di rispondere almeno a queste affermazioni, per dimostrare la loro follia, e l’uso essenziale del grottesco, follia: il pericolo non è più, oggi, costituito da uno stato al quale è possibile parlare, ma da un pagliaccio, scusate per i pagliacci!
Intendo per un essere che si presenta come un sordido clown, uno che gioca davvero a essere, infatti, nell’ultimo dei suoi fatti, Padre Ubu.
E c’è anche l’abisso: immaginate che Jarry sia un autore più realistico di, non so, Emile Zola.
Non abbiamo visto, prima in Germania, poi in tutto il mondo, decine e decine di intellettuali ritengono che Hitler fosse ridicolo?
Era ridicolo.
50 milioni di morti dopo, vediamo i risultati.
Ancora, voglio diventare ricco, non rinuncio a un centesimo, “dice colui che, per rassicurarci”, vogliamo credere che sia scernuto , ma questo è un modo ancora più terrificante per rassicurarci.
Colui che ha lanciato, dallo scorso gennaio, la più grande operazione di bonifica mai effettuata dal 1933.
Un’operazione globale, di fronte alla quale i governi dei cosiddetti paesi democratici, per il momento, rimangono tremanti, e impotenti, sapendo che, militarmente, in ogni caso, le loro armi sono quelle del dechiaro, e di aver accettato, d’accordo, tutte le condizioni del dechiaro.
Negli USA, la gente, piano piano, ma molto velocemente, perché c’è l’urgenza, inizia a reagire contro il terrore, contro la propria paura, la propria indifferenza.
La domanda è che Trump non può concedere, perché, se lo concede, lo ha rivendicato lui stesso, verrà incriminato e, quindi, messo in prigione, non più di quanto Putin possa concedere, per le stesse ragioni, non sarà incriminato, lui, se perde, verrà ucciso, semplicemente, dalla sua stretta guardia, ed è questo che fa ancora più paura:
stiamo vivendo un momento di altalena.
Trump avrà il potere di installare la sua dittatura in tutti gli Stati Uniti, a meno che questo terrore venga respinto.
Sapendo che è possibile che perda le “medie mandato”,
non per il suo grottesco, ma per i suoi risultati economici catastrofici, riesce a trovare un motivo per rimuoverle, mentre si inizia a parlarne nei ranghi repubblicani.
E quale sarebbe questa ragione se non uno stato di emergenza interno in tutto il Paese, o una guerra esterna in cui sarebbe coinvolto l’intero paese?
Per noi, qui, già, passa la fase della sedazione.
Sto solo cercando di capire che non c’è più niente, ma proprio niente, del mondo che conoscevamo.
E continuare a vivere cercando di non seguire la battuta yiddish che dico spesso:
“Per ora va bene, stanno battendo gli ebrei della porta accanto”.
Non è più nella porta accanto. non ce ne sono mai stati.
