Mentre martedì proseguivano in Minnesota le operazioni federali di repressione dell’immigrazione, un primo rapporto al Congresso del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), ottenuto da diverse testate, indica che due agenti hanno sparato contro Alex Pretti durante l’episodio in cui l’uomo è stato ucciso.
Il rapporto emerge mentre Donald Trump segnala la possibilità di ridurre il massiccio dispiegamento di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e di altre forze federali nello Stato.
Ottenuto da CNN e CBS News, il documento preliminare dell’indagine interna della Customs and Border Protection (CBP) sulla sparatoria afferma: «Il personale della CBP ha tentato di prendere Pretti in custodia. Pretti ha opposto resistenza e ne è scaturita una colluttazione. Durante lo scontro, un agente della Border Patrol (BPA) ha urlato più volte: “Ha una pistola!”. Circa cinque secondi dopo, un BPA ha esploso un colpo con la sua Glock 19 di ordinanza e anche un agente CBP (CBPO) ha sparato con la sua Glock 47».
Il rapporto non specifica se uno o entrambi i colpi abbiano raggiunto Pretti, ma indica che l’arma sottratta all’uomo è stata «successivamente messa in sicurezza» nell’auto dell’agente della Border Patrol.
Il documento conferma inoltre le immagini video che mostrano Pretti mentre cerca di aiutare una donna affrontata dagli agenti.
«Un agente CBP è stato affrontato da due civili di sesso femminile che suonavano dei fischietti. L’agente ha ordinato loro di spostarsi dalla carreggiata, ma le due donne non si sono mosse. L’agente le ha spinte entrambe e una di loro è corsa verso un uomo, successivamente identificato come Alex Jeffrey Pretti, 37 anni, cittadino statunitense. L’agente ha tentato di allontanare la donna e Pretti dalla strada, ma nessuno dei due si è spostato. A quel punto l’agente ha spruzzato spray al peperoncino (oleoresin capsicum) contro entrambi», si legge nel rapporto.
La reazione contro le operazioni dell’amministrazione Trump continua a crescere, alimentata anche da numerosi video diffusi online che mostrano agenti federali comportarsi in modo aggressivo nello Stato, spesso davanti ai bambini.
In un video pubblicato martedì, si vedono agenti circondare una donna in lacrime che stringe a sé una bambina, mentre viene fermato un suo parente. Tra le lacrime, la donna supplica in spagnolo: «Signore, perché? Perché?». Intanto alcuni presenti urlano: «Che cazzo state facendo? Non avete un briciolo di umanità?», mentre altri gridano: «Non sparategli! Non sparategli!», apparentemente riferendosi al parente della donna.
Un altro video emerso nei giorni scorsi mostra agenti armati lanciare numerosi lacrimogeni, mentre i residenti intorno urlano: «Questo è un asilo, stronzi! Ci sono dei bambini qui, idioti!».
In un filmato pubblicato martedì, si vede un agente seduto nella sua auto che minaccia apertamente un passante, dicendo: «Te lo dico io, fratello: se alzi la voce, io te la cancello».
Un’altra scena ripresa sempre martedì mostra un agente dell’ICE che tenta invano di entrare nel consolato dell’Ecuador a Minneapolis. Nel video si vede un membro del personale consolare correre verso la porta per respingere gli agenti, dicendo: «Questo è il consolato dell’Ecuador. Non vi è consentito entrare». Il ministro degli Esteri ecuadoriano ha presentato una protesta ufficiale all’ambasciata statunitense a Quito, chiedendo che simili episodi «non si ripetano».
La rabbia per la repressione violenta è aumentata dopo le uccisioni di Pretti e di Renee Good, ma anche in seguito al fermo di un bambino di cinque anni a Minneapolis.
Parlando martedì al Campidoglio del Minnesota, sovrintendenti scolastici, insegnanti e genitori hanno espresso forte preoccupazione per l’impatto dei raid dell’ICE nelle scuole.
«Queste azioni hanno cambiato il tessuto stesso delle scuole di Columbia Heights e hanno reso meno sicuri studenti, insegnanti e genitori», ha dichiarato Peg Nelson, insegnante elementare nel distretto in cui è stato fermato Ramos. «Gli studenti hanno paura di venire a scuola. Non vedevamo un livello di assenze simile dai tempi del Covid».
Facendo eco a queste parole, la presidente del consiglio scolastico di Columbia Heights, Mary Granlund, ha detto: «Oggi, in tutta Columbia Heights, la gente si è svegliata trovando auto ancora accese, porte aperte, abbandonate in mezzo alla strada… Questo messaggio serve a ricordare che non è finita. Sta ancora succedendo, e abbiamo bisogno del vostro aiuto per riportare a casa i nostri bambini e ricucire famiglie e comunità».
Più tardi, Trump ha difeso le azioni della sua amministrazione, sostenendo che è in corso una «grande indagine» sull’uccisione di Pretti.
«Voglio vedere l’indagine. La seguirò da vicino. Voglio un’indagine molto onorevole e onesta. Devo vederla con i miei occhi», ha detto.
Trump ha inoltre difeso la segretaria alla Sicurezza Interna, Kristi Noem, che deve affrontare crescenti richieste di dimissioni o di impeachment da parte dei Democratici per la gestione delle operazioni sull’immigrazione e per la risposta del Dipartimento alle uccisioni di Pretti e Good.
«Penso che stia facendo un ottimo lavoro. Il confine è totalmente sicuro», ha detto Trump riferendosi a Noem, aggiungendo che non la licenzierà.
Noem ha definito Pretti un «terrorista domestico» dopo la sua morte, senza fornire prove a sostegno di questa affermazione. Ha usato un linguaggio simile anche per Good, descrivendo l’azione dell’agente ICE che l’ha uccisa come una risposta appropriata a un «atto di terrorismo domestico». Good era disarmata nella sua auto e i video mostrano che stava cercando di sterzare per allontanarsi dall’agente quando è stata colpita tre volte.
Nonostante l’opposizione di educatori, genitori e residenti del Minnesota, l’amministrazione Trump ha giustificato la serie di operazioni violente sostenendo che mirano a «schemi di frode su larga scala», nell’ambito del presunto obiettivo di deportare immigrati irregolari coinvolti in gravi attività criminali.
Parlando a Fox News martedì, Trump ha affermato – senza fornire prove – che le frodi in Minnesota ammonterebbero a circa 19 miliardi di dollari, aggiungendo: «Se pensano che siano 19 miliardi, triplicateli o quadruplicateli».