Sánchez combatte il caro carburante: fila di automobilisti da Francia e Portogallo
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Sánchez combatte il caro carburante: fila di automobilisti da Francia e Portogallo

La Spagna sta attirando un boom di "turismo del carburante" da parte di automobilisti francesi e portoghesi, grazie ai prezzi ridotti di benzina e diesel introdotti dal governo il 20 marzo per contrastare gli effetti del conflitto mediorientale.

Sánchez combatte il caro carburante: fila di automobilisti da Francia e Portogallo
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23 Marzo 2026 - 15.05


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La Spagna sta attirando un boom di “turismo del carburante” da parte di automobilisti francesi e portoghesi, grazie ai prezzi ridotti di benzina e diesel introdotti dal governo il 20 marzo per contrastare gli effetti del conflitto mediorientale.

Misure Fiscali

Il governo di Pedro Sánchez ha abbassato l’IVA sui carburanti dal 21% al 10% e tagliato le accise, rendendo i rifornimenti più economici rispetto ai vicini. Secondo Tve, la benzina costa in media 1,62 euro al litro in Spagna (contro 1,99 in Francia), mentre il diesel è a 1,80 euro (contro 2,12 euro oltre i Pirenei). Le differenze, fino a 40 centesimi, spingono molti a varcare i confini.

Code alle Frontiere

Lunghi ingorghi persistono alle pompe di benzina frontalierie, con francesi che dichiarano risparmi oltre 20 euro per pieno. Dal Portogallo affluiscono in massa: lì la benzina è a 1,85 euro e il diesel a 1,97, con guadagni di 15-20 centesimi al litro in Spagna. Le misure rispondono all’impatto della guerra tra USA, Israele e Iran, con limiti ai trasporti in taniche per evitare abusi.

Reazioni

La Confederazione delle stazioni di servizio elogia la scelta come “efficace”, e i consumatori stimano risparmi di 8 euro a rifornimento. Trasportatori e agricoltori, però, lamentano interventi troppo blandi di fronte al caro-petrolio.

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