Hegseth oltraggia con il razzismo la memoria del D-Day: la propaganda trumpiana riscrive perfino la storia
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Hegseth oltraggia con il razzismo la memoria del D-Day: la propaganda trumpiana riscrive perfino la storia

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha scelto le celebrazioni dell'82° anniversario dello sbarco in Normandia per lanciare un attacco contro l'immigrazione e contro le politiche europee.

Hegseth oltraggia con il razzismo la memoria del D-Day: la propaganda trumpiana riscrive perfino la storia
Pete Hegseth
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6 Giugno 2026 - 17.02


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Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha scelto le celebrazioni dell’82° anniversario dello sbarco in Normandia per lanciare un attacco contro l’immigrazione e contro le politiche europee. Intervenendo a Colleville-sur-Mer, in Francia, ha sostenuto che oggi «diverse spiagge europee sono prese d’assalto da varie ideologie pericolose» e ha citato gli sbarchi sulle coste di Spagna, Italia, Grecia e Bulgaria, chiedendosi se le capitali europee agiranno contro quella che ha definito un’«invasione».

Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di un esponente estremista della destra trumpiana di interferire nel dibattito politico europeo, utilizzando una commemorazione storica per fare propaganda contro l’immigrazione, alimentare paure e diffondere una narrazione che mette in discussione principi fondamentali dei diritti civili e umani.

Ma c’è anche un altro aspetto che rende le parole di Hegseth particolarmente gravi. Di quali «ideologie pericolose» sta parlando? Lo sbarco in Normandia segnò l’inizio della liberazione dell’Europa dal nazismo e dal fascismo. Furono queste le ideologie contro cui combatterono e morirono migliaia di soldati alleati. Furono queste le ideologie che produssero dittature, persecuzioni, guerre e stermini.

Per questo il paragone proposto dal capo del Pentagono appare non solo strumentale ma profondamente offensivo nei confronti della storia. Utilizzare la memoria del D-Day per evocare l’immagine di migranti e rifugiati come una minaccia equivalente a quella rappresentata dal nazifascismo significa capovolgere il senso stesso di quella battaglia.

Ancora una volta, una parte della destra radicale americana dimostra di considerare la storia non come un patrimonio da rispettare ma come un arsenale propagandistico da piegare alle esigenze politiche del momento. E così, pur di alimentare una campagna identitaria contro l’immigrazione, finisce per smarrire perfino il significato della Normandia e della lotta che l’Europa combatté contro il fascismo e il nazismo.

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