Nuova escalation di violenza nella Cisgiordania occupata, dove nelle ultime ore operazioni militari israeliane e attacchi attribuiti a coloni hanno provocato vittime, feriti, arresti e danni a proprietà palestinesi.
Secondo fonti palestinesi, due giovani sono stati uccisi nei pressi dell’insediamento israeliano di Karmei Tzur, nella zona di Beit Ummar, a nord di Hebron. Le vittime sono state identificate come Reda Sami Hassan Awad, 15 anni, e Issa Arafat Ismail Awad, 19 anni. Altre due persone sono rimaste ferite durante lo stesso episodio.
Nel frattempo, una donna palestinese di 50 anni è stata ferita durante un’incursione delle forze israeliane a Kafr Qalil, a sud di Nablus. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle sue condizioni.
Le operazioni militari hanno interessato anche l’area di Betlemme, dove le forze israeliane hanno demolito un’abitazione a un piano appartenente a Muhammad Ali Salim Musa nella zona di Umm Rokba, ad al-Khader.
Nella governatorato di Hebron sono stati inoltre effettuati diversi arresti. Quattro palestinesi sono stati fermati durante operazioni condotte dall’esercito israeliano. Si tratta di Ezz Talib Musa Makhamra, Jawad al-Atiri e Saif Muhammad Abu Aram, residenti a Yatta, oltre ad Ahmed Nabil al-Wawi della città di Halhul.
Tensioni anche nell’area di Ramallah, dove coloni israeliani avrebbero incendiato un deposito di veicoli fuori uso nel villaggio di Shuqba, causando danni materiali.
Gli episodi si inseriscono nel quadro del continuo deterioramento della situazione di sicurezza in Cisgiordania, dove negli ultimi mesi si sono intensificati scontri, incursioni militari, attacchi dei coloni e operazioni di arresto, alimentando ulteriormente le tensioni tra israeliani e palestinesi.
