Cisgiordania occupata, raid israeliani e attacchi dei coloni: arresti e violenze contro i palestinesi

Dalla zona di Nablus a Ramallah, diverse incursioni hanno coinvolto abitazioni e comunità locali. Denunciati pestaggi, uso di gas e nuovi arresti

Cisgiordania occupata, raid israeliani e attacchi dei coloni: arresti e violenze contro i palestinesi
Una donna palestinese davanti alla sua casa demolita a Hebron
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11 Luglio 2026 - 12.00


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Le operazioni delle forze israeliane nella Cisgiordania occupata sono proseguite con una serie di raid, arresti e incursioni in diverse aree del territorio palestinese. A riferirlo è l’agenzia di stampa palestinese Wafa, che ha raccolto le denunce relative a episodi di violenza da parte di militari israeliani e coloni.

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Gli incidenti segnalati nelle ultime ore delineano un quadro di crescente tensione, con comunità locali che denunciano aggressioni, perquisizioni nelle abitazioni e l’impiego di mezzi repressivi durante le operazioni.

Da Beit Furik a Masafer Yatta: le denunce di aggressioni e arresti

A Beit Furik, a est di Nablus, due palestinesi di 28 e 48 anni sono rimasti feriti dopo essere stati picchiati durante un attacco attribuito a coloni israeliani contro terreni della comunità. I due uomini sono stati soccorsi e curati dalla Mezzaluna Rossa.

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Nella zona di Masafer Yatta, a sud di Hebron, nove palestinesi hanno riportato ferite e problemi respiratori dopo un episodio che, secondo le autorità locali, avrebbe coinvolto forze israeliane e coloni. Durante l’incursione sarebbero stati utilizzati gas lacrimogeni e sarebbe stato tentato il furto di un gregge di pecore appartenente ai residenti. Nel corso degli scontri è stato arrestato anche un ragazzo palestinese di 15 anni.

Incursioni nelle case e postazioni militari improvvisate

A Jenin, le forze israeliane hanno condotto un raid nei quartieri di Abu Dhaheer e al-Jabariyat, dove, secondo quanto riferito da Wafa, i militari avrebbero occupato il tetto di un’abitazione per installare una postazione militare temporanea. Nella zona sarebbero state inoltre lanciate bombe assordanti nei pressi delle abitazioni.

A Huwarah, a sud di Nablus, un attacco di coloni avrebbe provocato feriti tra i residenti, compresi donne e bambini, con contusioni e problemi legati all’inalazione di gas. Durante l’operazione le forze israeliane avrebbero arrestato tre palestinesi.

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Infine, ad Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, i militari israeliani avrebbero fatto irruzione in un’abitazione familiare, aggredendo i residenti e lanciando all’interno gas lacrimogeni, causando diversi casi di difficoltà respiratoria.

Una pressione crescente sulla Cisgiordania occupata

Gli episodi denunciati si inseriscono in un contesto di crescente pressione sulla popolazione palestinese della Cisgiordania, dove negli ultimi mesi sono aumentati sia i raid militari israeliani sia gli attacchi attribuiti ai coloni.

Le Nazioni Unite hanno più volte segnalato un aumento degli sfollamenti forzati, delle demolizioni di abitazioni e delle violenze nelle aree sotto occupazione israeliana, alimentando ulteriormente le tensioni in un territorio già segnato da una lunga crisi politica e umanitaria.

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