Nelle ultime 24 ore soltanto tre navi adibite al trasporto di materie prime hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, il numero giornaliero più basso registrato dallo scorso maggio, secondo i dati sul traffico marittimo.
La maggior parte delle imbarcazioni ha sospeso la navigazione o ha invertito la rotta dopo i recenti attacchi iraniani contro alcune navi e la ripresa del blocco navale statunitense nei confronti delle spedizioni legate all’Iran.
Secondo i dati della società di analisi Kpler, aggiornati alle 5:13 GMT di venerdì, la Miraan, una petroliera sottoposta a sanzioni che trasporta olio combustibile, e la Norita, una piccola nave carica di gas di petrolio liquefatto (GPL), hanno attraversato lo stretto seguendo la rotta iraniana, ma si sono poi fermate nel Golfo di Oman, dove è in vigore il blocco navale statunitense.
La Arolia, una nave cisterna per il rifornimento di carburante in mare, carica di olio combustibile iracheno destinato al bunkeraggio delle altre imbarcazioni, ha invece invertito la rotta poche ore dopo essere uscita dallo stretto nelle prime ore di venerdì, tornando verso il Golfo Persico, secondo i dati di LSEG.
